In Evidenza
Altre sezioni
altro

Da Totti alla gaffe dell’amministratore: il caso di Matteo Renzi News

Politica

È diventata virale la vicenda della pagina Facebook dedicata all’ex premier che secondo alcuni sarebbe gestita da sostenitori esterni, secondo altri da fedelissimi del segretario Pd. E la curiosità aumenta dopo la figuraccia di uno dei presunti gestori del gruppo

Condividi:

“Orgogliosi di questa generazione! Due grandi capitani”. È questa la frase che accompagna il fotomontaggio di Matteo Renzi e Francesco Totti lanciato dalla pagina Facebook “Matteo Renzi News”. E non si è fatta attendere la reazione sui social network e dei partiti politici tra smentite, gaffe e prese in giro, mentre la pagina da 67mila like è diventata virale. Il dibattito su chi gestisca la pagina Facebook in questione si è acceso e i sostenitori del segretario Pd hanno precisato che non è una pagina ufficiale ma solo un gruppo gestito da esterni simpatizzanti dell’ex premier. 

I sospetti su Alessio De Giorgi

Tuttavia il sito lostatosolido.it sostiene che ad amministrare la pagina siano stretti collaboratori di Renzi tra cui, secondo una fonte, Alessio De Giorgi. Fondatore di Gay.it, da maggio 2016 si è occupato della comunicazione social di Matteo Renzi, come lui stesso ha dichiarato, motivo per cui il gruppo “Matteo Renzi News” sarebbe finito nelle sue mani. Da quel momento, nota il giornalista Lorenzo Borga, i toni di chi pubblica i post si fanno più aggressivi, le condivisioni più intense e i contenuti graficamente più accattivanti. De Giorgi, tuttavia, non sarebbe solo: secondo alcuni farebbe parte di un gruppo di amministratori, tutti fiorentini e tutti saliti sul palco della Leopolda, che hanno portato la pagina a più di 67mila like dai 7mila iniziali.

La gaffe

De Giorgi ha voluto smentire di essere l’uomo dietro a “Matteo Renzi News” con un commento su Facebook indirizzato a Borga, ma a quel punto qualcosa ha cominciato a non tornare. Il fondatore di Gay.it, infatti, ha scritto il primo messaggio con il suo account personale, ma poi ha risposto di nuovo proprio con quello della pagina diventata ormai un caso scrivendo: “Le risulta che io sia amministratore della pagina? Mi può fornire qualche prova a supporto?”.