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Napoli, mostre ed eventi per i 180 anni della prima linea ferroviaria

Campania
Il doodle di Google

Al Museo di Pietrarsa sono previste performance musicali e teatrali, visite itineranti e appuntamenti dedicati ai più piccoli. Ai bambini sono dedicati lo spettacolo "Una favola lunga 180 anni" e l’iniziativa "Un mondo di avventure con il Trenino Thomas"

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In occasione dei 180 anni della prima linea ferroviaria costruita sul territorio italiano, la Napoli-Portici nel Regno delle Due Sicilie, sono cominciate le celebrazioni per festeggiare il compleanno del tratto ferroviario. Il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, che sorge al confine tra Portici e Napoli, lì dove correva l'antica strada ferrata, celebra l'evento fino al 6 ottobre con iniziative culturali e spettacoli. Sabato 5 ottobre, invece, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sarà presente alle celebrazioni della ricorrenza. Anche Google ha dedicato un Doodle all'anniversario.

Gli eventi

Al Museo di Pietrarsa, fra gli eventi in programma ci sono l’inaugurazione del circuito del “Vapore Vivo”, riproduzione di un treno a vapore in miniatura, il convegno "Dalla produzione al museo, ovvero dall’operaio all’architetto", performance musicali e teatrali, visite itineranti e appuntamenti dedicati ai più piccoli. In particolare, i visitatori potranno assistere ai concerti della Banda della Nato, di quella dei Carabinieri e del duo musicale Le Ebbanesis, allo spettacolo "L’attore" di Massimo Masiello e a balli e sfilate in abiti dell’800. Ai bambini sono dedicati lo spettacolo "Una favola lunga 180 anni" e l’iniziativa "Un mondo di avventure con il Trenino Thomas". Infine, sarà prodotto per l’occasione uno speciale annullo filatelico postale.

Il tratto era lungo 7.411 metri

Il 3 ottobre del 1839 la linea, lunga 7.411 metri, fu inaugurata da re Ferdinando II di Borbone. I treni che collegavano Napoli a Portici impiegavano undici minuti a percorrere la tratta. Il mezzo era composto da due convogli trainati da locomotive gemelle, la Bayard e la Vesuvio, progettate dall'ingegnere Armand Bayard de la Vingtrie su prototipo dell'inglese George Stephenson.