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Rozzano, minaccia di gettare figli nel vuoto e sequestra sindaco: arrestato postino 43enne

Lombardia
©Ansa

All'uomo, separato e con problemi psicologici e di droga, era stato notificato un procedimento per la revoca dell’affidamento dei figli. I bambini di 5,6 e 7 anni, forse drogati con psicofarmaci, non sarebbero in pericolo di vita. Il soggetto è stato ammanettato dai carabinieri

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Un uomo di 43 anni, di professione postino e residente a Rozzano (nel Milanese), ieri sera ha minacciato di gettare i tre figli di 5, 6 e 7 anni nel vuoto dal balcone della propria abitazione al settimo piano, barricandosi all'interno, e poi ha temporaneamente sequestrato il sindaco della sua cittadina. Il primo cittadino era intervenuto sul posto insieme ai carabinieri, che lo hanno arrestato. I bambini, forse drogati con psicofarmaci, non sarebbero in pericolo di vita. Il 43enne, al momento dell'arresto, si è presentato in stato confusionale ed è stato portato nel carcere di San Vittore, in attesa delle disposizioni dell'autorità giudiziaria: gli vengono contestati i reati i tentato omicidio, sequestro di persona, maltrattamenti in famiglia e resistenza e minaccia a pubblico ufficiale.

Le indagini sul caso

Il soggetto è separato e con problemi psicologici e di droga: a quanto trapela, risulta assuntore di stupefacenti e sottoposto a un percorso psicoterarpico. Gli era stato inoltre notificato un procedimento per la revoca dell'affidamento dei figli. In casa dell'uomo, i carabinieri hanno trovato dei fogli manoscritti in cui annunciava, appunto, l'intento di lanciarsi dal balcone con i propri bambini .

Il sindaco: "Abbiamo evitato una tragedia"

"Abbiamo evitato una tragedia". Così Gianni Ferretti, sindaco di Rozzano, racconta ad Ansa quanto successo la notte scorsa, quando è stato chiamato dalle forze dell'ordine perché il 43enne chiedeva di lui. Il primo cittadino ha spiegato di averlo convinto a farlo entrare in casa "dove era barricato". Ferretti si è prima seduto a parlare con l'uomo che aveva promesso di calmarsi e, dopo aver messo i suoi figli davanti alla tv, quando si è distratto ha fatto entrare i carabinieri e i vigili.

L'intervento del primo cittadino

La famiglia era seguita dai servizi sociali e il sindaco aveva già incontrato il postino. "Mi aveva esposto i suoi problemi", spiega Ferretti. Ieri però "si era convinto che oggi gli avrebbero portato via i ragazzi, invece aveva solo un nuovo colloquio". Senz'altro aveva bevuto molto, forse preso anche altro, tanto che "barcollava" e "faticava a parlare". Al suo arrivo, dopo le 22, il sindaco è salito su un balcone adiacente e ha convinto l'uomo ad aprirgli la porta dell'appartamento dove era barricato. Poi ha cercato di calmarlo. Per tranquillizzare la figlia più grande le ha chiesto di preparare un caffé, poi seduto in sala ha parlato con il padre "Abbiamo parlato anche con il suo avvocato, in vivavoce. che lo rassicurava, ma era troppo alterato" . Alla fine "sembrava essersi tranquillizzato. Diceva che sarebbe andato a dormire". Invece quando il sindaco è uscito si è rimesso sul balcone. Così Ferretti è rientrato. Ha portato i bambini in soggiorno a guardare "il karaoke in tv, anche se quello di mezzo era arrabbiato con me perché non lo lasciavo andare sul balcone con papà". "Quando sul balcone si è distratto - aggiunge - ho aperto alle forze dell'ordine che mi avevano chiesto di farli entrare evitando pericoli per i bambini". "Mi spiace per come finirà questa cosa ma non potevo non far intervenire le forze dell'ordine: ci sarebbe stata una tragedia", conclude.