Caso bimba non mask, il Consiglio di Stato rimanda decisione

Trentino Alto Adige
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Ricorso era su Dpcm scaduto, scuola adotterà iniziative a tutela

(ANSA) - ROMA, 29 MAR - Il Consiglio di Stato, per una questione procedurale, non si pronuncia sul caso della bimba di Bolzano, in favore della quale, il primo marzo, aveva sospeso l'obbligo di mascherina a scuola. Ma la battaglia legale va avanti.
    I genitori chiedono di disapplicare il Dpcm del 14 gennaio, che ha posto l'obbligo di mascherina anche per i piccoli da 6 a 12 anni, perché pur non soffrendo di patologie specifiche la loro bambina riscontra difficoltà respiratorie. Nel frattempo, però il decreto della presidenza del Consiglio che avevano impugnato è scaduto il 5 marzo, e il loro ricorso è divenuto "improcedibile" davanti al Consiglio di Stato, anche se le stesse disposizioni sono state reiterate in quello attualmente in vigore. I giudici - nell'ordinanza pubblicata oggi - rimandano, di fatto a una successiva decisione davanti al Tar: "Le analoghe disposizioni contenute nel successivo Dpcm del 2 marzo 2021, potranno essere esaminate anche sotto il profilo cautelare dal giudice di I grado, che risulta già adito dai ricorrenti", ma "in questa sede non è possibile adottare alcuna decisione al riguardo". Precisando però che "ove riscontri pericolo di danno grave e irreparabile per la minore come rappresentato e ribadito con la memoria da ultimo depositata, l'Amministrazione scolastica adotterà ogni ulteriore iniziativa di competenza ritenuta necessaria a salvaguardia del diritto alla salute e del diritto allo studio". (ANSA).
   

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