Scuola, in strada contro la Dad: torna la protesta a Torino

Piemonte
©Ansa

"Oggi siamo in tanti e la cosa mi rende felice - commenta Maia, 16 anni -. Prima ero solo io e poi si è aggiunta gente. Spero che questo serva allo Stato a capire quanto teniamo a ritornare a scuola"

Sono circa una trentina gli studenti che questa mattina si sono ritrovati davanti al liceo Gioberti, nel centro di Torino, per la manifestazione "School for future". In via Sant'Ottavio è il secondo venerdì che si danno appuntamento, mentre c'è chi come Maia, 16 anni, porta avanti la protesta tutti i giorni ormai da un mese. Nonostante la circolare della dirigente scolastica Miriam Pescatore, che vieta la dad in luogo differenti dalla propria abitazione, i ragazzi anche oggi hanno scelto di seguire la didattica a distanza fuori dall'istituto. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI)

La protesta

"Oggi siamo in tanti e la cosa mi rende felice - commenta Maia -. Prima ero solo io e poi si è aggiunta gente. Spero che questo serva allo Stato a capire quanto teniamo a ritornare a scuola. Non è un nostro capriccio, crediamo ci siano davvero delle serie problematiche legate alla didattica a distanza. Abbiamo avuto anche l'appoggio della ministra Azzolina, quindi speriamo venga fatto qualcosa per farci tornare in classe al più presto in sicurezza". Fuori dalla vicina scuola media Italo Calvino seguono la Dad Anita e Lisa. Anche loro sono state redarguite con una lettera dalla dirigente scolastica, Lorenza Patriarca. "Abbiamo risposto con una lettera privata - rivela la mamma di Anita - al momento non è il caso di dare altre risposte". 

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