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Maltempo nell'Alessandrino: salvi due dispersi, trovato morto il tassista

5' di lettura

Il corpo dell'uomo è stato rinvenuto a Capriata, località Villa Carolina. Ritrovati vivi, invece, gli altri due scomparsi. Nel frattempo, la regione Piemonte ha chiesto lo stato di emergenza. Le condizioni meteo migliorano ma resta allerta gialla

Sono salve le due persone che risultavano ancora disperse nell'Alessandrino a causa della violenta ondata di maltempo delle ultime ore. Non ce l'ha fatta, invece, il tassista Fabrizio Torre, di 52 anni. "C'è acqua dappertutto", sono state le sue parole nell'ultima telefonata ai titolari del'azienda per cui lavorava, la Regiardo&Speroni. Il corpo dell'uomo, che era partito da Genova per condurre un cliente nella zona di Serravalle, è stato trovato a Capriata, località Villa Carolina. Era già stato ritrovato, vivo, il passeggero, un rappresentante inglese che per lavoro si stava recando in un golf club. L'uomo è ricoverato al Pronto soccorso dell'ospedale di Alessandria.
Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sarà questa sera ad Alessandria, in Prefettura, per fare il punto sui danni causati dal maltempo. Sarà accompagnato dal presidente della regione Piemonte, Alberto Cirio. 

Stato d'emergenza

La regione Piemonte chiederà lo stato d'emergenza. Lo ha reso noto il presidente, Alberto Cirio: "Quando conteremo i danni, oltre a far piangere il cuore, non possiamo lasciare soli sindaci e privati, abbiamo bisogno che lo Stato ci sia", le sue parole. Il presidente della regione Veneto, Luca Zaia, ha contattato telefonicamente Cirio, esprimendo solidarietà e immediata disponibilità a inviare aiuti: "Le colonne del Veneto sono pronte a partire. Il Veneto e i Veneti hanno purtroppo dovuto fare una grande esperienza sul campo, dalla catastrofica alluvione del 2010, alla tempesta Vaia di ottobre e novembre 2018. Un'esperienza che ci consente di capire fino in fondo la sofferenza delle popolazioni piemontesi e di essere assolutamente efficaci se l'aiuto del Veneto verrà ritenuto necessario".
Da parte sua, per il capo della protezione civile, Angelo Borrelli, "servono interventi di manutenzione del territorio", altrimenti si continueranno a contare vittime e danni. Poi: "abbiamo bisogno di modificare alcune norme in modo che, a regime, ci consentano degli interventi, senza ogni volta dover ricorrere alle ordinanze di protezione civile".

Meteo in miglioramento ma resta allerta gialla

Sono in fase di miglioramento le condizioni meteorologiche sul Piemonte e il livello dei fiumi è rientrato sotto la soglia di pericolo. Tuttavia, resta l'allerta gialla nelle zone interessate dalle violente piogge delle ultime 48 ore "per rischio residuo". Domani - informa Arpa - "l'allerta gialla interesserà le aree del settore occidentale dove sono previsti fenomeni intensi a partire dal pomeriggio".  

Nell'Alessandrino caduti 541 millimetri di pioggia

A Gavi (Alessandria) in due giorni sono caduti 541 millimetri di pioggia, un valore simile a quello registrato in Piemonte nell'alluvione del 1994, che causò 70 morti e danni enormi a infrastrutture e abitazioni. A Ovada (Alessandria), in 48 ore sono caduti 206.8 millimetri. I dati sono stati resi noti da Arpa (l'Agenzia regionale per la protezione ambientale). Abbondanti piogge sono state registrate anche sul Nord del Piemonte: a Cursolo, nella Valle Cannobina, Arpa ha misurato, in due giorni, 249,8 millimetri di acqua. Scarse le precipitazioni a Torino: in centro fino all'inizio di questa mattina sono caduti 11,2 millimetri. Nel corso della giornata il tempo sul Piemonte dovrebbe migliorare, ma la pausa sarà di breve durata: altre piogge intense sono previste da domani sulla parte sudoccidentale della regione.

Danni all'agricoltura

L'alluvione potrebbe avere pesanti conseguenze per il comparto agricolo nel basso Alessandrino. Tra le zone più danneggiate, come rimarca l'organizzazione agricola Cia, l'Ovadese, Novi Ligure, Castelletto d'Orba, il tratto tra Silvano e Capriata, Stazzano e il Tortonese. Il quadro è di campi sommersi dall'acqua, vigne di recente impianto franate, capannoni allagati, strutture danneggiate, argini spazzati via e piante spezzate. A Parodi Ligure è andato perso il raccolto degli ortaggi. A Gavi, le aziende che effettuano vendita diretta segnalano allagamenti nei negozi e negli spacci. Un agricoltore di Silvano d'Orba oltre ad avere subito l'allagamento di capannoni, campi e fienile, lamenta la totale sommersione del suo allevamento di lumache.

Una notte di paura

Si è mobilitata la 'macchina' della protezione civile. I volontari hanno raggiunto la zona da Torino, Novara, Vercelli e Asti. A Bosio 700 persone sono rimaste senza acqua, 500 senza elettricità (1.600 le utenze, invece, senza luce nell'Alessandrino) e in località Capanne di Marcarolo un gruppo di case è rimasto isolato dalla viabilità a causa di alcune frane. Evacuate 80 persone a Castelletto d'Orba, 40 a Gavi e 10 a Casalnoceto. Non è più isolata, anche se raggiungibile con difficoltà, Parodi Ligure. Inoltre, sono numerose le frane e gli allagamenti su strade ex statali e provinciali, in particolare a Ovada, tra Gavi e Francavilla Bosio, tra Novi e Pozzolo Formigaro. Scuole chiuse nel capoluogo e in numerosi altri centri. Come informa la protezione civile, sull'autostrada A21 è chiuso per allagamenti lo svincolo in direzione Milano della A7. Nel Biellese diversi massi di grosse dimensioni hanno invaso la carreggiata della SP 100 che attraversa la Valle Cervo e un'auto in transito, con a bordo due giovani, non ha fatto in tempo a frenare ed è andata a sbattere contro un grosso sasso. Da quanto risulta, non ci sono stati feriti. A Novi Ligure, invece, ci sono stati dei disagi all'ospedale San Giacomo, dove sono intervenuti vigili del fuoco e protezione civile. Allagamenti nei reparti di Radiologia e Rianimazione, al piano terra.

In provincia di Verbania

Disagi legati al maltempo non solo nell'Alessandrino, ma anche in provincia di Verbania. Alcuni comuni sono rimasti isolati in Valle Formazza a seguito di uno smottamento sulla strada statale 659. I comuni isolati sono quelli di Crodo, Premia, Formazza e Baceno. Il maltempo ha anche provocato l'interruzione dell'energia elettrica. Nel frattempo, il livello del lago Maggiore continua a salire di 4 centimetri all'ora e ha superato la soglia di guardia, ma le previsioni sono che rimanga sotto il livello di pericolo, come pure il lago d'Orta. 

Data ultima modifica 22 ottobre 2019 ore 18:01

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