Cnh: al via a Torino nuovi motori elettrici, Pregnana Milanese chiude

Piemonte

Torino Motori diventerà il primo stabilimento di Fpt Industrial ad attuare la strategia aziendale verso l'elettrificazione delle propulsioni. Tuttavia “il piano industriale 2020-2024 pone gravi problemi occupazionali”, ha detto Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm

Fpt Industrial ha confermato la chiusura a giugno 2020 della produzione a Pregnana Milanese, aggiungendo che lo stabilimento di Torino Motori continuerà a ricoprire un ruolo strategico per Fpt Industrial e per Cnh Industrial, non solo per la produzione di motori di gamma media, ma anche grazie all'avvio di produzioni di batterie per la propulsione. Lo ha reso noto Annalisa Stupenengo, presidente di Powertrain e amministratore delegato di Fpt Industrial, in un incontro con i sindacati al quale ha partecipato Vincenzo Retus, responsabile Relazioni Industriali di Cnh industrial.

Verso l'elettrificazione delle propulsioni

Torino Motori diventerà il primo stabilimento di Fpt Industrial ad attuare la strategia aziendale verso l'elettrificazione delle propulsioni. Anche il sito di Torino Driveline, che produce assali e trasmissioni, avrà un ruolo centrale in questo percorso, con l'avvio della produzione di assali elettrici per un cliente terzo nel 2021.
A Foggia saranno prodotti motori per tutte le applicazioni leggere di Cnh Industrial e di clienti terzi. Agli attuali motori F1, verrà aggiunta la produzione di motori F5 (attualmente fabbricati a Torino) e avviata, entro il 2022, la produzione di una nuova gamma di motori off-road (per mezzi industriali non stradali, ad esempio trattori), che l'azienda aveva destinato a un sito estero.

Le parole dell'ad di Fpt Annalisa Stupenengo

"Per sostenere lo sviluppo futuro del nostro business e per far crescere tutta Fpt Industrial in una prospettiva di lungo periodo, dobbiamo compiere delle scelte difficili ma necessarie. In ogni caso, intendo ribadire il nostro impegno a ricercare e offrire ogni possibile soluzione di ricollocamento interno ai dipendenti di Pregnana Milanese e, ove non sia possibile, di opportunità esterna", ha detto Stupenengo.

Stop alla produzione a San Mauro Torinese

Lo stabilimento di San Mauro Torinese cesserà la produzione di mini escavatori a gennaio 2020 e di escavatori cingolati ad aprile 2020 perché le rilevanti e costanti perdite dell'ultimo decennio non rendono più sostenibile la prosecuzione delle attività produttive nel sito, che sarà riconvertito in un polo logistico 4.0. Lo ha confermato Carl Gustaf Göransson, presidente del segmento Construction di Cnh Industrial, durante l'incontro a Torino con i sindacati. Lo stabilimento di Lecce resterà punto di riferimento europeo per lo sviluppo e la produzione di terne, pale gommate, pale gommate compatte, movimentatori telescopici e motolivellatrici. L'azienda continuerà a irrobustire l'efficienza del sito, in particolare attraverso il programma World Class Manufacturing.

"Perdite non più sostenibili"

"Le continue perdite, anno dopo anno, del sito produttivo di San Mauro non erano più sostenibili e rischiavano di mettere a rischio la stabilità di tutto il segmento Construction di Cnh industrial, su cui l'azienda intende continuare a puntare. Ne è una riprova la conferma del nostro impegno a Lecce. Siamo convinti che l'opportunità che creiamo con la riconversione in Polo Logistico 4.0 potrà finalmente assicurare al sito una stabilità di lungo periodo. Ci adopereremo per promuovere attivamente le opportunità di ricollocazioni interne e, ove necessario, eventuali soluzioni esterne per i lavoratori coinvolti", spiega Göransson.

La replica dei sindacati

"L'ambizione di Fpt di incrementare gli investimenti in ricerca e sviluppo per affrontare i cambiamenti di mercato, che spingono verso propulsioni green, è la premessa necessaria per dare un futuro a questa grande realtà industriale, ma il piano industriale 2020-2024 pone gravi problemi occupazionali - ha detto Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm, al termine dell'incontro a Torino -. È importante che la Direzione aziendale voglia fare di Torino il polo di eccellenza delle nuove motorizzazioni, ma la chiusura di Pregnana e la presenza di potenziali esuberi anche negli altri stabilimenti pone una questione di sostenibilità sociale". "Come sindacato - aggiunge Ficco - faremo tutto ciò che è in nostro potere per evitare chiusure ed esuberi, giacché il nostro primo dovere consiste nell'evitare i licenziamenti. In ogni caso abbiamo chiesto un incontro al Ministero dello Sviluppo economico, per proseguire il negoziato in una sede istituzionale, anche sulla base delle informazioni acquisite oggi".

La nota dell'assessore al Lavoro Elena Chiorino

"L'assessorato al Lavoro sta seguendo con particolare attenzione la vicenda. Quanto prima la Regione chiederà al Mise la convocazione di un incontro per una valutazione complessiva della situazione". E' quanto si legge nella risposta dell'assessore al Lavoro, Elena Chiorino, all'interrogazione che la consigliera del Movimento 5 stelle, Francesca Frediani ha posto sullo stabilimento di San Mauro Torinese. "La riconversione - ha ribadito in aula la consigliera Frediani - non sarà sufficiente a garantire gli attuali livelli occupazionali con il possibile esubero di 120 addetti. A fronte dell'ennesima crisi aziendale che sta colpendo il nostro territorio chiediamo all'assessore regionale al Lavoro di mettersi in contatto il prima possibile con il Mise affinché venga convocato un tavolo di confronto fra le parti e si individuino presto soluzioni per i lavoratori".

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