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Val di Susa, Tav: chiodi davanti alla casa di un sindaco del Sì Tav

Immagine d'archivio (ANSA)
3' di lettura

Ventisei chiodi a quattro punte sono stati trovati sul vialetto d'ingresso dell'abitazione di Silvano Ollivier, sindaco di Chiomonte. Il fatto è avvenuto nella notte tra venerdì 11 e sabato 12 gennaio 

Ventisei chiodi a quattro punte sono stati trovati all'ingresso di casa da Silvano Ollivier, sindaco di Chiomonte, in Valle di Susa, provincia di Torino. Il fatto, denunciato dallo stesso primo cittadino, è avvenuto nella notte tra venerdì 11 e sabato 12 gennaio, ovvero la notte precedente alla manifestazione a favore della Torino-Lione che si è tenuta ieri nel capoluogo piemontese. Lo stesso sindaco aveva partecipato al flash mob.

Indagano i carabinieri

Sull’episodio indagano i carabinieri, che stanno analizzando le immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza della zona nel tentativo di risalire agli autori del gesto. Il sospetto infatti è che si tratti di un atto intimidatorio dovuto alle posizioni del sindaco Ollivier in merito alla realizzazione della Tav.

Il racconto del sindaco di Chiomonte

Il sindaco Silvano Ollivier descrive l'episodio come "un atto vile e di disperazione", "un gesto fatto da chi si trova davanti tanta gente che era in silenzio e che prende coraggio". "Mi sono spaventato", ammette il primo cittadino, che si è accorto dei chiodi uscendo di casa per recarsi alla manifestazione in piazza Castello. "Mi ha avvisato il sindaco di Gravere, Piero Franco Nurisso, che era passato a prendermi con l'auto per accompagnarmi a Torino". I chiodi erano davanti al cancello di casa. "Erano ventisei: tredici a destra e tredici a sinistra, proprio sul vialetto fuori dal garage - prosegue il sindaco -. Passandoci sopra, avrei bucato tutte e quattro le gomme. Un gesto intimidatorio? Di certo non posso fermare io la Tav, non è in mio potere, anche se non cambio idea sulla sua utilità. Quindi perché intimidirmi? E' un atto imbecille", conclude il primo cittadino.

Solidarietà al sindaco

"In tutti questi anni abbiamo purtroppo già assistito in Val di Susa a numerosi gesti violenti e di intimidazione contro le istituzioni o contro chi, semplicemente, esprime le proprie idee e non è conforme ai pregiudizi di una minoranza violenta e vigliacca". Sono le parole di Paolo Foietta, commissario di governo per la Torino-Lione, che ha espresso "vicinanza e solidarietà all'amico Silvano Ollivier, sindaco di Chiomonte e componente dell'Osservatorio per l'asse ferroviario Torino-Lione". “Ritengo – ha ancora aggiunto Foietta - che la risposta più efficace a quest'ennesimo episodio di intimidazione violenta sia il rilancio del confronto che, dopo questo fatto, continueremo a praticare, ancora più intensamente. La democrazia, la nostra costituzione, le istituzioni sono lo strumento più efficace per combattere i 'nuovi fascisti', che propongono solo odio, intolleranza e violenza. Chi utilizza o giustifica questi mezzi è un disperato che sa già di avere perso".

Il commento di Chiamparino

"Non saranno certo gli atti intimidatori - afferma in una nota il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino - a fermare la consapevolezza che sta emergendo in tutto il Paese sull'importanza strategica della realizzazione della Tav". Anche Chiamparino ha espresso "piena solidarietà a Silvano Ollivier, sindaco di Chiomonte".

Data ultima modifica 13 gennaio 2019 ore 14:56

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