Militare italiano morto in guerra: i suoi resti tornano in Piemonte

Foto di archivio (ANSA)
1' di lettura

Il capo silurista Carlo Acefalo era morto in Sudan a causa dell’affondamento del sommergibile Maccalé durante la Seconda guerra mondial. La salma sarà riconsegnata alla famiglia 

La salma di Carlo Acefalo, il capo silurista italiano morto durante la Seconda guerra mondiale, sta per tornare in Piemonte. Il viaggio di ritorno dei suoi resti era iniziato in primavera, per la precisione, il 18 aprile e a darne notizia era stata la Farnesina. Il militare morì presso l’isolotto sudanese di Musa Kebir a causa dell’affondamento del sommergibile Maccalé e fu sepolto in Sudan, dove è rimasto fino a qualche mese fa quando ne è stata scoperta la tomba. Il ritrovamento è avvenuto nel corso di una spedizione nel paese africano del regista italo-argentino Ricardo Preve per le riprese del film documentario sul soldato italiano dal titolo “Tornando a casa”. Le spoglie di Acefalo si trovano ora a Roma, dove sono giunte qualche giorno fa, e saranno consegnate alla famiglia in una cerimonia che si terrà nei prossimi mesi. Una volta in Piemonte, i resti verranno seppelliti nel cimitero di Castiglione Falletto, nella tomba di sua madre, che ne attese, inutilmente, il ritorno per molti anni alla fine della Seconda guerra mondiale. 

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