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Sony con #MeToo: via i contenuti a sfondo sessuale dai videogiochi

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2' di lettura

L’azienda giapponese si schiera dalla parte di #MeToo, il movimento femminista contro le molestie e la violenza sulle donne, diffuso nel 2017 sui social network 

Sony ha deciso di cambiare politica adottando nuove linee guida che limitino i contenuti a sfondo sessuale nei videogiochi per PlayStation 4.
Come riporta il Wall Street Journal, questa decisione sarebbe una mossa strategica per proteggere la compagnia da eventuali azioni legali dettate da immagini e video con contenuti sessualmente espliciti.
Anche Sony, dunque, si schiera dalla parte di #MeToo, il movimento femminista contro le molestie e la violenza sulle donne, diffuso nel 2017 sui social network.

Nuove linee guida per tutelare la reputazione dell’azienda

Sony, come ha spiegato un portavoce dell’azienda, avrebbe adottato nuovi standard al fine di offrire “contenuti bilanciati” e per fare in modo che il gioco “non inibisca una crescita e uno sviluppo sani” dei più giovani.
In alcuni paesi, Giappone compreso, dove vi è una minor severità nei confronti dei nudi e dei contenuti sessualmente espliciti, vengono venduti videogiochi ricchi di materiali che potrebbero dare un’immagine degradante delle donna. A volte i giochi offrono la possibilità di interagire sessualmente con personaggi che potrebbero sembrare minorenni, veicolando un messaggio sbagliato e compromettente, dal quale la casa nipponica vuole prendere le distanze.
I nuovi standard mirano, dunque, a tutelare la reputazione dell’azienda giapponese, limitando le accuse di questo genere e rispettando l’immagine della donna.
Secondo il Wall Street Journal, la decisione di Sony sarebbe dettata anche dalla diffusione di alcune piattaforme incentrate sulla trasmissione delle partite ai videogiochi. Ne sono un esempio Twitch di Amazon e YouTube Gaming. Questo genere di servizi, molto apprezzati dagli appassionati di videogame, va oltre i confini nazionali, diffondendo contenuti in tutto il mondo.

Video porno, in UK arrivano le norme blocca-pornografia

Nel Regno Unito, quest’estate entrerà in vigore una nuova legge per negare ai minorenni la visione di contenuti sessualmente espliciti. Dal 15 luglio 2019 i siti pornografici dovranno effettuare dei controlli per accertarsi che i visitatori siano maggiorenni, chiedendo loro dei documenti.
Spetterà alla British Board of Film Classification (Bbfc) verificare l’efficienza dei controlli: le piattaforme che non rispetteranno la legge verranno oscurate.

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