Algho, ecco il primo avatar in grado di comunicare nella Lingua dei Segni

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Simonetta Poltronieri

La tech company senese QuestIT presenta il primo assistente virtuale capace di comunicare in Lis, la Lingua dei segni italiana. Ancora in fase di sperimentazione, sarà disponibile sul mercato entro la fine del 2023

Mano davanti alla bocca e poi si incrociano entrambe le mani davanti al mento: una semplice sequenza per dare il buongiorno in Lis, ovvero la lingua dei segni. Da oggi c’è un assistente virtuale capace di produrre e comprendere proprio la Lingua dei Segni Italiana, grazie all’intelligenza artificiale. Si chiama Algho ed è l’ultima novità di Questit, la tech company nata come spin-off dell’Università di Siena.

L’assistente virtuale per un web sempre più inclusivo

Gli avatar Algho possono essere inseriti all’interno di siti web, app, sistemi proprietari o totem interattivi. Attivi 24 ore su 24, 7 giorni su 7, questi assistenti virtuali puntano a essere non solo estremamente pratici e intuitivi ma anche empatici, per un web più accessibile e inclusivo. 

Algho, frutto di ricerche e partnership strategiche

L’avatar Algho è frutto della collaborazione di QuestIT con il Santa Chiara Fab Lab dell'ateneo senese, con l'Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del CNR e con il Gruppo per lo studio e l'informazione della Lingua dei Segni italiana. Ancora in fase sperimentale e testato per lo più in ambito bancario, l’avatar Algho sarà lanciato ufficialmente sul mercato entro la fine del 2023. Si punta a perfezionare ulteriormente la traduzione in simultanea dalla Lis in modo da poter garantire l’utilizzo dell’assistente virtuale in qualsiasi ambito, dall’istruzione alla sanità.

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