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App e sharing, così cambia la mobilità nelle città. VIDEO

3' di lettura

Intervista a Yovav Meydad, vicepresidente e portavoce di Moovit, una delle app più utilizzate per la mobilità: “A Roma i tempi di attesa dei mezzi pubblici sono diminuiti”. La tecnologia? “Ci aiuterà a rendere le città meno inquinate”

I cittadini che aspettano di più alla fermata sono quelli Aguascalientes, in Messico. Ben 25,6 minuti di attesa. Sono preceduti da Recife (Brasile), Palermo e Trapani che fanno attendere una media di 24,1 minuti. I più fortunati sono invece a Bilbao, Burgos e Singapore con tempi che si aggirano intorno agli 8 minuti. Sono alcuni dei dati che emergono dal rapporto di Moovit, una delle app per la mobilità più utilizzate al mondo. Lo studio si concentra anche sull’Italia, con Milano al primo posto. Ma non mancano le sorprese. Ne abbiamo parlato con Yovav Meydad, vicepresidente e portavoce della app nata a Tel Aviv e che oggi conta 680 milioni di utenti in quasi 100 Paesi. 

Com’è la situazione in Italia?

“Il nostro servizio copre in più di 200 città italiane. Ci sono differenze tra Nord e Sud ma, rispetto al rapporto del 2016, vediamo certamente dei miglioramenti. Ad esempio a Roma i tempi di attesa sono diminuiti del 20%”.

In che modo i servizi di sharing stanno cambiando la mobilità?

“Lo stanno facendo drasticamente. Un dato interessante che emerge dal rapporto è che circa il 30% dei nostri utenti utilizza la micromobilità  per collegarsi ad altri mezzi di trasporto, gli altri fanno un tragitto completo che li porta a destinazione”. 

Qualche mese fa Uber e Lyft hanno ammesso che i loro servizi peggiorano la situazione del traffico nelle città. In che modo le persone possono tornare ad avere fiducia nella tecnologia?

“Utilizzando la tecnologia avremo un cambiamento più deciso nell’utilizzo dei servizi di sharing e dei mezzi pubblici smettendola di affidarci alle auto private. Così le strade saranno meno affollate e l’aria che respiriamo sarà meno inquinata”. 

Qualcuno potrebbe dire: “Ho già una app sul mio smartphone, perché dovrei installare Moovit”?

“Moovit ha tutte le opzioni in un’unica app. Aggreghiamo tutte le forme di mobilità presenti in città. Siamo più precisi di altri perché uniamo le informazioni delle aziende di trasporto con quelle della comunità degli utenti”.

In che modo utilizzate i dati che raccogliete?

“Raccogliamo più di 6 miliardi di dati anonimi ogni giorno. Ci aiutano a capire qual è la domanda per il trasporto in città e qual è l’offerta. Quali sono le tendenze tra i diversi quartieri, quali linee vengono utilizzate di più. Aggreghiamo questi dati e li forniamo agli enti con cui stringiamo delle partnership”.

Quali saranno le prossime mosse di Moovit?

“Stiamo lavorando per avere integrate nella app anche delle forme di pagamento. È una funzione già operativa a Madrid e in alcune città americane. Speriamo di poterla introdurre in Italia già nel 2020”. 

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