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Xbox, priorità a un ecosistema sicuro per la famiglia

1' di lettura

Il responsabile per l'area Mediterranea Cedric Mimouni ci racconta i nuovi settaggi pensati per genitori e figli

La sicurezza non è un gioco, anzi sì. Xbox punta forte su una campagna di sensibilizzazione per trasformare le sue console in luoghi virtuali dove fare interagire genitori e figli per costruire insieme un ecosistema consapevole. “Il punto è rendere il mondo del gaming un terreno sicuro per tutta la famiglia – ci spiega Cedric Mimouni, responsabile per l'Area Mediterranea -. Per questo sulla nostra piattaforma abbiamo sviluppato una serie di strumenti funzionali come i family settings e il parental control. Un processo che mira ad autoregolamentare il nostro settore e contemporaneamente responsabilizzare i genitori, stimolandoli a tenere un atteggiamento attivo rispetto al consumo videoludico dei figli”.

Tre i pilastri su cui costruire questo “ponte generazionale” per escludere rischi e atteggiamenti scorretti rispetto a un genere di consumo che, come ogni altro del resto, se trasformato in eccesso può avere effetti nocivi, specie sui più giovani. “Per questo abbiamo pensato a un profilo famiglia grazie a cui il genitore può gestire il consumo di videogiochi dei figli – prosegue Mimouni -. Le tre chiavi sono il tempo, le spese e la privacy. Per quanto riguarda il primo aspetto, con i settings previsti per la nostra piattaforma è possibile pre impostare per quanto tempo i ragazzi possono giocare al giorno. Nel caso questo limite venga superato, la console di fatto non può essere utilizzata, e l’unica operazione possibile per chi sta giocando è chiedere ai genitori un “extra time” che verrà notificato via mail. A questo punto la palla passa agli adulti che possono accogliere la richiesta o rifiutarla, auspicabilmente spiegando le ragioni della loro scelta per creare quel dialogo con i figli a cui accennavo. E’ possibile mettere dei limiti anche per quanto riguarda le spese, invece, visto che fenomeni come Fortnite o Brawl Stars hanno modificato le modalità di fruizione consentendo di accedere gratis ai giochi ma stimolando gli acquisti in game purchase per farvi progressi anche significativi. I profili dei figli legati a quello del genitore potranno avere un portafoglio da gestire. Anche in questo caso i figli, una volta esauriti i fondi, possono solo avanzare una richiesta ai genitori che, come per il tempo, possono decidere di aumentare la paghetta per il loro divertimento digitale o impedire nuove transazioni. Il terzo fondamentale aspetto da garantire è quello della privacy, gestendo il livello di comunicazione verso l’esterno dei figli che potranno così chattare nel corso del gioco solo con gli amici, con tutti o non parlare con nessuno”.

“Tutto questo per dire che è assurdo dire che i videogiochi sono pericolosi, come sempre dipende dall’uso che se ne fa – conclude Mimouni -. I nostri settings pensati per genitori e figli li stiamo sperimentando già da qualche tempo, ma ora possiamo dire che sono stati ottimizzati per raggiungere l'obiettivo di quell’ecosistema di gaming sicuro che sta a cuore a Microsoft”.                       

 

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