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Airbnb acquista HotelTonight per le prenotazioni di alberghi last minute

I titoli delle 8 di SkyTg24 del 8/03

3' di lettura

La piattaforma americana continua a espandersi oltre gli affitti di stanze e case di privati. Con quest'operazione punta sulle piccole strutture indipendenti e alla clientela business

Airbnb, ormai da tempo, non è più solo affitti brevi tra privati. Vuole e sta diventando una piattaforma che curi tutti gli aspetti del viaggio. Lo conferma l'acquisizione di HotelTonight. Fondato nel 2010, è un servizio di prenotazione last-minute di hotel. Gli ospiti hanno la possibilità di prenotare stanze in strutture piccole e indipendenti anche all'ultimo istante. L'app e il sito di HotelTonight continueranno ad essere disponibili. Quando l'acquisizione sarà finalizzata, il fondatore e ceo di HotelTonight, Sam Shank, guiderà la divisione boutique hotel di Airbnb.

Cos'è HotelTonight

HotelTonight aggrega hotel in 1.700 città e 40 Paesi tra America del Nord, America Latina, Europa, Medio Oriente e Africa. E conta su un'app scaricata da più di 32 milioni di utenti. "Airbnb – fa sapere la società americana in una nota – intende offrire agli utenti un servizio sempre più semplice per trovare un alloggio anche all'ultimo momento, quando le case degli host ormai sono già tutte prenotate". In altre parole: Airbnb investe in un campo (quello dei boutique hotel) che crede essere complementare e non in concorrenza con stanze e case private. L'avversario, al più, è costituito da catene e strutture più grandi: "Espandendo l’offerta – si legge nella nota – Airbnb si impegna a creare un servizio adatto a tutti, proponendo ai guest l'esperienza autentica e legata al territorio". Cioè anche a un pubblico meno giovane e con capacità di spesa superiore: un target cui Airbnb sta puntando molto ultimamente, come dimostra anche il servizio "Plus", dedicato alle case con una certificazione di qualità.

I tre obiettivi di Airbnb

Per diventare una piattaforma in grado di curare un intero viaggio, spiega Brian Chesky, co-fondatore e ceo di Airbnb, "è fondamentale capire le esigenze di ogni viaggiatore, che abbia pianificato la partenza da un anno oppure da un giorno". La piattaforma indica, in particolare, tre obiettivi. Primo: "Accelera la costruzione di una piattaforma di viaggio end-to-end". Che copra quindi spostamenti ed esperienze oltre che il soggiorno. Secondo: "Soddisfa un'enorme domanda da e per hotel boutique". "Nel 2018 – afferma Airbnb – abbiamo più che raddoppiato il numero di camere disponibili su Airbnb che vengono classificate come boutique hotel, bed and breakfast, ostelli e resort". Alla crescita dell'offerta, gli utenti hanno risposto in modo positivo, "prenotando il triplo delle notti rispetto al 2017". Terzo: i boutique hotel non rubano spazio agli host tradizionali. Le nuove strutture rappresentano invece "un aiuto", perché, "nel 90% dei casi l'utente è tornato sulla piattaforma per affittare un casa".

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