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Airbag Takata difettosi, Toyota richiama 1.7 milioni di auto

Immagine di archivio (Getty Images)
2' di lettura

Terzo richiamo in pochi mesi per la casa giapponese per il malfunzionamento degli airbag che ha causato la morte di circa 20 persone. 1.3 milioni di auto richiamate solo negli Stati Uniti 

Si arricchisce di un nuovo capitolo la saga di Toyota relativa agli airbag Takata difettosi, che avrebbero già causato la morte di circa 20 persone in tutto il mondo. La casa automobilistica giapponese ha infatti ordinato il richiamo di 1.7 milioni di veicoli, soprattutto negli Stati Uniti, per la sostituzione della componente malfunzionante. Non accenna dunque a risollevarsi la situazione per il colosso asiatico, che tra ottobre e novembre del 2018 aveva già richiamato circa 4 milioni di modelli su scala globale in due occasioni, l’ultima delle quali era legata proprio ai problemi degli airbag.

Toyota, terzo richiamo in pochi mesi

Sono dunque tre i richiami su larga scala effettuati da Toyota nello spazio di pochi mesi. Mentre il primo, annunciato a ottobre 2018, era stato dovuto a un’anomalia del dispositivo di protezione delle vetture ibride (filesafe) potenzialmente in grado di portare allo stallo della macchina, quello successivo avvenuto a novembre e il più recente sono invece relativi al sistema airbag prodotto dall’azienda nipponica Takata. I dispositivi presentano infatti un difetto che secondo Toyota potrebbe causare un cortocircuito interno che impedirebbe agli airbag di attivarsi in caso di un urto violento. Degli 1.7 milioni di automobili richiamate globalmente, comprendenti modelli prodotti dal 2010 al 2015, 1.3 milioni sarebbero state vendute negli Stati Uniti secondo quanto riporta il portale Automotive News.

Takata in bancarotta per problemi agli airbag

L’annuncio di Toyota arriva a circa da una settimana dal richiamo di 953.000 automobili richiesto da Ford, sempre per problemi degli airbag Takata. Fino a questo momento, circa una ventina di morti in tutto il mondo sono state legate al malfunzionamento di questi dispositivi, che in alcuni casi possono arrivare ad esplodere ferendo o uccidendo i passeggeri. In seguito ai corposi richiami effettuati da diverse case automobilistiche, Takata è andata in bancarotta ed è stata recentemente acquistata dall’azienda produttrice di componenti per auto Key Safety System per 1.6 miliardi di dollari.

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