Imparare a programmare giocando con Starlink

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Sette appuntamenti pensati per i babysviluppatori in programma allo Ied di Milano. Sabato tocca al titolo di Ubisoft fornire il materiale "di studio" ai giovani programmatori 

Imparare a programmare videogames può diventare un gioco da ragazzi. E’ la nuova sfida di Ubisoft, IED Milano e Coderdojo: insegnare ai più piccoli come si programma da zero un gioco toys-to-life come Starlink: Battle for Atlas.  L’iniziativa fa parte di un’offerta formativa di sette appuntamenti in totale previsti nella sede dello Ied di Milano, nei quali bambini e giovanissimi si possono cimentare nell’utilizzo di scratch (linguaggio di programmazione open source per creare le proprie storie interattive, giochi e animazioni), nell’ideazione di app mobile, nell’apprendimento del linguaggio html, in principi di robotica, ma anche nel gioco di costruzione digitale attraverso Minecraft, sotto la guida di mentor volontari e con l’affiancamento di studenti dle corso di Media Design.

Nel workshop previsto per sabato 10 novembre, forse l’appuntamento più curioso dell’intero programma, i partecipanti potranno esplorare tutte le “righe di codice” e le tecniche che permettono agli oggetti del mondo reale di dialogare con un videogioco. Saranno quindi attivati per i giovanissimi programmatori dei percorsi che prevedono la riproduzione fedele dei livelli di gioco in cui interagire, anche grazie alla realtà aumentata, con oggetti fisici da trasportare nel gameplay, come nello specifico un’arma che consente di fare fuoco dalla propria astronave, proprio come quello che succede in Starlink.  

Il gioco, di cui abbiamo parlato qualche tempo fa su questo blog, è una saga spaziale open world, a metà strada tra Guerre Stellari e i Guardiani della Galassia,che utilizza in maniera funzionale allo sviluppo del gioco (facendoli apparire sullo schermo in tempo reale) dei curatissimi modellini assemblabili, come armi o prototipi di astronavi. Un modo di giocare, già anticipato da altri esempi fortunati come Skylanders, indirizzato al pubblico più giovane che può così unire all’esperienza del videogame quella del gioco tradizionale e la fondamentale fase della creatività. Chi si vorrà cimentare nell’esperienza può farlo con pochi clic prenotandosi sul sito ufficiale dell’evento, perché “giocando s’impara” non è solo un vecchio adagio, ma un modo di correre veloci verso il futuro. 

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