BlueStacks sfida Steam per il trono di emulatore Android su Pc

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La piattaforma punta a diventare entro il 2020 la prima Pc gaming platform al mondo. Abbiamo intervistato il Country Manager per l’Italia

Giocare al Pc con i titoli Mobile. Può sembrare un controsenso, eppure è la filosofia che sta dietro a BlueStacks, la seconda piattaforma al mondo dietro a Steam, dedicata al gaming e all'emulazione di applicazioni android per i personal computer. “Nel 2018, in piena era di mobilità assoluta può sembrare strano ma i numeri ci dicono che globalmente 300 mln di persone giocano con noi, quindi usano i titoli disponibili su Google Play Store per giocarli in comodità a casa  – ci spiega Alessandro S. Capezza, Country manager per l’Italia della piattaforma -. Oltretutto non si tratta di giocatori occasionali, ma abituali. Persone che passano al Pc anche 5 ore al giorno”. 

La spiegazione del successo della piattaforma starebbe nella continuità dell’esperienza di gioco nell’arco della giornata. “In realtà ha senso che chi inizia un gioco sull’autobus, o all’esterno, poi voglia continuarlo, e con una qualità più alta quando rientra a casa - prosegue Capezza – Ma c’è di più: molti smartphone non supportano grafiche così avanzate di molti dei giochi che si possono invece apprezzare appieno sullo schermo del computer, utilizzando mouse e tastiera, strumenti sicuramente più confortevoli di un display touchscreen”.

Ma qual è la storia della piattaforma e, soprattutto, come si può immaginarne il futuro? “Bluestacks è una start up statunitense partita nel 2011, un installer assolutamente sicuro per i dati dei clienti che vogliono giocare titoli Android sui computer e entro il 2020 l'obiettivo è diventare la prima Pc gaming platform al mondo. Ancora i numeri possono essere il parametro più esplicativo: ogni giorno vengono installate oltre 2 milioni di app tramite BlueStacks nel mondo, e gli utenti spendono in App Free to Play circa 350mila dollari al giorno e stando al computer sono incentivati agli acquisti”.

Prospettive di crescita che riguardano anche opportunità professionali. “Il punto di forza per chi lavora con noi è che lo può fare da remoto. Il team di sviluppo, ad esempio è concentrato in India. Per il nostro Paese stiamo cercando community manager, traduttori e game tester. Fare della propria passione una professione credo che sia una prospettiva estremamente allettante”. 

Anche il futuro per quanto riguarda i contenuti disponibili appare interessante: “Già abbiamo il 90% dei titoli presenti su Google Play Store. – conclude Capezza -. Non si può dire esattamente quali siano i best seller in assoluto, ma sicuramente per quanto riguarda il genere Battle Royale abbiamo PUBG Mobile che fa concorrenza a Fortnite e tra i giochi di strategia il gioco più forte è Rise of civilizations, oltre ai classici come Clash Royale e Clash of Clans. Se dovessi fare una scommessa, però, mi aspetto grandi risultati da Footbal Manager, la cui uscita è ormai imminente”.            

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