Analisi biochimiche per smascherare il falso formaggio Made in Italy

Falso Made in Italy (Ansa)
3' di lettura

Nuovi test anti fake per scoprire facilmente i simil-Grana tipo "parmesan" o "reggianito". Il sistema, messo a punto dalla facoltà di Agraria di Piacenza dell'Università Cattolica, sfrutta l'analisi metabolomica

La scienza in campo per smascherare i formaggi simil-Grana, tra i prodotti alimentari più “taroccati” al mondo. È stato infatti messo a punto un “pacchetto” di analisi biochimiche in grado di scoprire facilmente le imitazioni di alcuni prodotti agro-alimentari. Nel mirino prodotti spacciati come autentico Made in Italy tipo il “parmesan” e il “reggianito”.

L'analisi metabolomica

A mettere a punto il sistema è stato un pool di ricercatori di Scienze agrarie, alimentari e ambientali dell'Università Cattolica, guidato dal preside della facoltà di Piacenza Marco Trevisan. Il tutto grazie all'utilizzo di una tecnica emergente, nota come analisi metabolomica, che permette di "valutare in modo più ampio, rispetto alle analisi condotte sui singoli composti, le possibili differenze nel profilo di composti chimici (come acidi grassi, amminoacidi, metaboliti secondari), presumibilmente dettate dalle procedure insite nel disciplinare di produzione".

Il ciclo produttivo Dop

"Lo scopo di questo lavoro preliminare è stato quello di discriminare in base all'impronta chimica prodotti Grana Padano Dop, di sicura provenienza e certificazione, da formaggi spacciati come tali nel mercato italiano e straniero", ha spiegato il professor Trevisan. Con questo obiettivo è stata utilizzata l'analisi metabolomica. Il presupposto di partenza è infatti "che l'intero ciclo produttivo dei prodotti Dop, definito dal rigido disciplinare di produzione”, ha precisato Trevisan, “sia in grado di guidare i processi biochimici soprattutto durante la stagionatura, fase fondamentale della produzione, in cui il prodotto acquisisce le sue caratteristiche organolettiche distintive".

Protezione del consumatore

"Il potenziale di questa tecnica analitica potrebbe essere sfruttato per proteggere il consumatore, sempre più consapevole, ed evidenziare la differente qualità dei prodotti nostrani certificati rispetto alle imitazioni estere, purtroppo sempre più diffuse sul mercato agro-alimentare", ha invece affermato il professor Francesco Masoero, docente della facoltà e parte dello staff di ricercatori. “Questi risultati forniscono la base per ulteriori studi di autenticità delle produzioni lattiero-casearie, in modo tale da fornire un sistema di tracciabilità e di autenticità delle produzioni DOP”, ha concluso.

Soddisfazione Coldiretti

La notizia della nuova tipologia di test anti fake è stata accolta positivamente da Coldiretti. “Con il falso parmigiano che nel mondo supera quello vero è importante l'arrivo di nuove tecnologie che consentano di smascherare le imitazioni a vantaggio dei consumatori e delle aziende e dei lavoratori italiani impegnati a garantire l'offerta dei formaggi italiani più venduti nel mondo”, recita una nota dell'associazione.

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