San Francisco, apre ristorante con un robot che prepara hamburger

La macchina di Creator che prepara gli hamburger (Foto: Creator)
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Si chiama Creator e servirà i clienti dal 27 giugno. La macchina si occupa di tutte le fasi della preparazione, dalla cottura, al taglio fino all'assemblaggio. L'intero sistema è costato un milione di dollari

Fa tutto da solo: cuoce la carne, affetta pomodori, insalata e cetriolini, aggiunge le salse e il formaggio. Si chiama Creator, è il primo ristorante-robot e aprirà a San Francisco il prossimo 27 giugno per servire hamburger. Non è la prima volta che qualcuno pensa a un cuoco meccanico: il precedente non è confortante, con l'automa Flippy assunto in un fast food di Pasadena e poi "licenziato" perché troppo veloce. L'idea di Creator, però, è più ambiziosa e punta sull'automazione dell'intera cucina.

Come funziona Creator

Per avere l'hamburger, che si potrà ordinare anche con un'app, bastano sei dollari e cinque minuti. Dietro a ogni panino c'è uno sviluppo tecnologico notevole: il robot è lungo più di quattro metri, ha 7mila componenti ed è in grado di preparare due hamburger al minuto. Un milione di dollari la spesa complessiva per progettarlo e costruirlo, otto anni il tempo impiegato dai fondatori di Creator per metterlo a punto. Più che un ristorante, si tratta di una vera e propria startup tecnologica: nel progetto hanno investito (tra gli altri) Google Ventures, Khosla Ventures (fondo molto attento alle nuove tendenze alimentari) e Root Ventures (il cui focus è invece sull'hardware). L'ammontare dei finanziamenti incassati non è noto. Ma, dal 2013 a oggi, dovrebbe aggirarsi attorno ai 25 milioni di dollari.

Il ristorante-startup

Che il ristorante-robot sia un'impresa tecnologica più che di un fast food è confermato anche dalla storia del fondatore e ceo di Creator, Alex Vardakostas, non un ristoratore ma un laureato in fisica. La sua unica esperienza nel settore? Da ragazzo, quando lavorava nel fast food dei genitori. E lì, ha spiegato a TechCrunch, si sarebbe reso conto di quanta inefficienza ci sia nell'organizzazione delle vecchie cucine. Vardakostas racconta poi di essersi trasferito in California per unire cibo e tecnologia e di essere partito (come da classica storia della Silicon Valley) sviluppando la sua idea in un garage. Visti i fondi e le innovazioni coinvolte, l'obiettivo non è solo dare una dimostrazione di cosa possa fare un robot in cucina, ma creare un nuovo modello di ristorazione. "Abbiamo diversi vantaggi. Ad esempio, un ristorante di Creator ha in media il 50% in più di superficie calpestabile", ha dichiarato il ceo. Obiettivo finale: abbattere i costi. Il ristorante-robot è molto più piccolo di una cucina e ha quindi bisogno di spazi ridotti, vantaggio chiave nelle città dove gli affitti dei locali sono molto alti. Senza dimenticare il taglio delle spese per il personale, che con Creator diventa superfluo.

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