"Precrime": presentata a Trento la ricerca per prevenire errori robot

Scopo del progetto "Precrime" è prevenire gli errori dell'intelligenza artificiale attraverso un monitoraggio continuo dei software (foto: archivio Getty Images)
2' di lettura

Coordinata dalla Fondazione Bruno Kessler, ha ottenuto una borsa di 2,3 milioni di euro in cinque anni dal Consiglio europeo della Ricerca (Erc). Il nome dal racconto di fantascienza di Philip Dick "Minority Report"

La diffusione dei sistemi basati sull’intelligenza artificiale rende il momento dei test una fase sempre più delicata. Anche per questa ragione è nato "Precrime", il progetto di ricerca per la prevenzione degli errori dei robot, coordinato dal professor Paolo Tonella della Fondazione Bruno Kessler di Trento, che ha ottenuto una borsa di 2,3 milioni di euro in cinque anni dal Consiglio europeo della Ricerca (Erc). Il nome trae ispirazione dal racconto di fantascienza di Philip Dick "Minority Report", da cui è stato tratto il celebre film di Steven Spilberg.

Prevenzione degli errori

Nel romanzo di Philip Dick il sistema "Precrime" era stato ideato per impedire gli omicidi arrestando i potenziali colpevoli prima che potessero commettere un delitto. Allo stesso modo, il progetto guidato da Tonella ha l'ambizione di prevenire il verificarsi di errori di sistema attraverso il monitoraggio dei software durante il loro utilizzo e la lettura dei segnali. "La presenza di eventuali difetti - ha spiegato Tonella - potrebbe avere delle conseguenze gravi per l'utente finale, basti pensare alle auto a guida autonoma, ma le tecniche tradizionali usate per i test difficilmente si adattano a questi sistemi". Il progetto della fondazione trentina fa parte dei 269, di cui 11 italiani, che si sono aggiudicati i 653 milioni di euro stanziati dal Consiglio europeo della Ricerca (Erc).

Monitoraggio continuo

Secondo il professore Tonella, sarebbe impensabile poter controllare a priori tutti i possibili scenari che si presentano nella realtà. Per questo, "il nostro approccio - ha aggiunto - si basa sul monitoraggio continuo". Il modus operandi all'interno del progetto sarà quello di lavorare con una squadra di dieci ricercatori, con possibili collaborazioni con con l'University college di Londra, dove Tonella è professore onorario e l'Università del Lussemburgo.

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