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Dal Mit prima auto a guida autonoma che vede nella nebbia

(archivio Getty Images)
3' di lettura

Sviluppato un nuovo sistema di navigazione in grado di orientarsi e di stimare la distanza dagli oggetti anche in condizioni di scarsa visibilità

Un nuovo passo avanti potrebbe essere stato fatto nello sviluppo delle auto a guida autonoma. Il Massachusetts Institute of Technology (Mit) ha, infatti, sviluppato un nuovo sistema di navigazione capace di orientarsi nella nebbia e stimare la distanza dagli oggetti in condizioni di scarsa visibilità. A realizzare il nuovo sistema è stato il gruppo guidato da Guy Satat, che  prevede di presentarlo alla Conferenza internazionale sulla fotografia computazionale, in programma in maggio a Pittsburgh.

I test con la nebbia artificiale

I ricercatori del Mit hanno testato il sistema di navigazione all'interno di una camera a nebbia artificiale molto più densa di quella che solitamente è possibile incontrare nella realtà. La telecamera del dispositivo è capace di calcolare una diversa distribuzione per ognuno dei suoi 1024 pixel. Ciò le consentirebbe di mantenere lo stesso livello di efficienza a prescindere dalle variazioni di densità della nebbia. Ebbene, i risultati delle sperimentazioni effettuate in queste condizioni di visibilità (come si può apprezzare nel video sottostante) hanno dimostrato che, mentre la visione umana riusciva a penetrare la foschia per circa 36 centimetri, quella della telecamera arrivava fino a 57.

Telecamera a raggi laser

La telecamera realizzata dai ricercatori del Mit spara lampi brevissimi di raggi laser e misura il tempo impiegato nel "ritorno" quando vengono riflessi da un determinato oggetto. In caso di nebbia, la luce si diffonde in modo anomalo a causa delle minuscole goccioline d'acqua presenti nell'aria. Questo problema è stato aggirato utilizzando la statistica. I tempi di arrivo della luce riflessa dalla nebbia, infatti, seguono uno schema ben preciso chiamato "distribuzione gamma", grazie al quale è possibile determinare l'effettiva distanza degli oggetti che si pongono come ostacolo in condizioni di scarsa visibilità.  "Il maltempo - ha spiegato Srinivasa Narasimhan, professore di informatica presso la Carnegie Mellon University - è uno dei grandi ostacoli da affrontare per la tecnologie di guida autonoma". Secondo il professore, il lavoro dei ricercatori del Mit avrebbe prodotto un grande passo avanti nel miglioramento della visibilità e avrebbe il potenziale per essere implementato molto presto sulle auto.

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