Shimon, il robot che suona il jazz

Il robot allo xilofono in legno (foto: YouTube/Georgia Tech Center)
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Si è esibito ad Atlanta, durante un festival dedicato alla scienza: l'automa del Georgia Tech ha suonato la marimba con un gruppo coadiuvato anche da un braccio meccanico

Una band in carne ed ossa integrata da un robot di nome Shimon alle percussioni: è quanto ha potuto ammirare sabato 16 marzo il pubblico dell'Atlanta Science Festival, evento dedicato alle scienze dal 9 al 24 marzo nella capitale della Georgia, negli Stati Uniti.

Il robot musicista alla marimba

Dopo il robot cameriere “cinese”, quello chef (licenziato perché troppo veloce) e il robot direttore d'orchestra che si è esibito a Pisa, giusto per citare alcuni degli ultimi modelli, ecco dunque un altro automa dedito ad attività tipicamente "umane". Shimon – presentato già l'estate scorsa al Georgia Tech, uno dei maggiori centri di ricerca statunitensi – durante il concerto al Ferst Center Presents di Atlanta ha suonato la marimba, lo xilofono in legno di origini africane, accompagnando in concerto la band di Zachary Robert Kondak. Al sax, il compositore e tecnologo Richard Savery.

Il braccio meccanico alla batteria

“La nuova frontiera della robotica? – titola il sito specializzato TechCrunch – la marimba jazz”. Ad aggiungere innovazione (e sorpresa) allo spettacolo, oltre a Shimon, c'è il braccio meccanico utilizzato dal batterista Jason Barnes, che lo fa stare al tempo con la marimba suonata dal compagno di band robot. Come si vede anche nel video caricato dal Georgia Tech Center for Music Technology. “Una fusione uomo-macchina davvero impressionante”, scrive TechCrunch, che conclude mettendo in guardia i vibrafonisti jazz: una delle tante professioni in cui presto gli automi potrebbero sostituire gli esseri umani.  

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