Dal Mit arriva il "selfie-drone", fa foto e video in autonomia

I droni esistenti finora richiedono un pilota umano o un pilota-assistente (foto: Skydio/Mit)
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Dotato di 13 camere che catturano le immagini da tutte le direzioni, è stato sviluppato da una startup di San Francisco creata da tre studenti del Massachussets Institute of Technology

Presto potrebbe arrivare sul mercato una nuova generazione di droni capaci di scattare fotografie, selfie e girare video in autonomia. Oggi il modello che più si avvicina a queste caratteristiche è "R1", un dispositivo sviluppato da una startup di tre studenti Massachussets Institute of Technology (Mit), in grado di catturare immagini da tutte le direzioni e girare video in movimento dalla prospettiva del protagonista in qualsiasi ambiente. Il "selfie-drone" può essere guidato da un’app tramite la quale programmare in anticipo le condizioni di ripresa e volo.

Come funziona il "selfie-drone"

R1, il "selfie-drone" progettato dai tra studenti del Mit, è dotato di 13 camere in grado di catturare le immagini da tutte le direzioni. "È una camera volante e autonoma che capisce dove sei, il luogo intorno a te, e si muove per fare video che altrimenti non si potrebbero fare", ha spiegato Adam Bry, uno degli inventori. Queste caratteristiche lo rendono diverso dai droni esistenti che richiedono un pilota umano o un pilota-assistente che viene in aiuto, ma sono ben lontani dall'essere autonomi.

L'algoritmo di R1

Il "selfie-drone" progettato dalla Skydio (questo il nome della startup) è in grado di percepire l'ambiente circostante proprio come una persona, grazie ad algoritmi avanzati che lo rendono "intelligente". R1 sa programmare, controllare e orientarsi come un essere umano. Un circuito neurale al suo interno raccoglie informazioni su ciascun oggetto e identifica le persone, distinguendole per dimensioni e vestiti. Il drone utilizza questi dati per pianificare e prevedere i movimenti, oltre a riconoscere i limiti di manovra in una determinata area. Il sistema di controllo del dispositivo è quindi in grado di realizzare il piano di volo in tempo reale. Sa muoversi in completa autonomia, volando ad una distanza che va dai tre ai nove metri dal soggetto. Il "selfie-drone" è stato già testato in diverse parti del mondo, con diverse condizioni ambientali e meteorologiche come neve, vento o temperature estreme.

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