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Buon compleanno, Tania Cagnotto: la sua storia tra tuffi record e vita da mamma

5' di lettura

Figlia di due grandi atleti, è considerata la più grande tuffatrice italiana di tutti i tempi grazie a 62 medaglie, di cui due olimpiche. Insieme alla storica compagna di sincro, Francesca Dallapè, proverà a partecipare a Tokyo 2020

La regina italiana dei tuffi compie 34 anni e si prepara a un’altra incredibile sfida. Tania Cagnotto tra qualche settimana tornerà infatti a gareggiare insieme alla storica compagna di tuffi sincro dal trampolino da 3 metri Francesca Dallapè, per inseguire il sogno di partecipare all'Olimpiade di Tokyo 2020. Una decisione maturata nonostante il ritiro del 2017, e 28 mesi dopo le storiche medaglie di Rio de Janeiro. Negli ultimi due anni, infatti, Tania Cagnotto aveva detto addio ai tuffi, anche a causa della nascita di Maya, la figlia avuta nel gennaio 2018 dal marito Stefano Parolin. La possibilità di partecipare alla competizione più prestigiosa, però, è stato un richiamo troppo forte per le due campionesse, che hanno deciso di provare a qualificarsi per i prossimi Giochi.

Un palmarès impressionante

Nata a Bolzano il 15 Maggio 1985, Tania è figlia di due grandi tuffatori: Giorgio Cagnotto, due medaglie d'argento e due di bronzo alle Olimpiadi, e Carmen Casteiner, otto volte campionessa italiana dalla piattaforma. Quella dei tuffi è quindi una questione di famiglia, che Tania nella sua carriera è riuscita a onorare conquistandosi a suon di vittorie il titolo di più grande tuffatrice italiana di tutti i tempi. In bacheca, infatti, vanta 62 medaglie di cui due olimpiche: un argento e un bronzo, conquistate entrambe all'Olimpiade di Rio de Janeiro nel 2016. Gli altri podi sono arrivati ai mondiali (10), agli europei (29), alle competizioni giovanili (21). A queste medaglie vanno sommati 47 titoli italiani in diverse specialità: trampolino da 1 metro, trampolino da 3 metri, piattaforma da 10 metri e trampolino sincro da 3 metri. Per capire la grandezza di questa atleta, basta pensare che Tania Cagnotto è stata la prima donna italiana ad aver conquistato una medaglia mondiale nei tuffi, l'unica ad aver vinto una medaglia d'oro e persino la tuffatrice europea con il maggior numero di podi in carriera.

Gli inizi con sci e tennis

Eppure, da piccola, i tuffi non sembravano essere nel suo destino. I genitori, entrambi ex tuffatori, cercano di farla appassionare ad altri sport come il tennis e lo sci, nel quale Tania ottiene anche buoni risultati. Ma alla lunga il trampolino ha la meglio e a 7 anni Cagnotto inizia a partecipare a competizioni ufficiali, dimostrando subito grande talento. Da quel momento in poi inizia una lunga trafila di medaglie, che la incoronano pluricampionessa del mondo ed europea a livello giovanile e la lanciano nel mondo dei grandi. Il debutto in una manifestazione a livello seniores arriva nei campionati europei di Helsinki 2000, dove si classifica settima nel trampolino da 3 metri e quinta nel sincro.

Le Olimpiadi

Nel 2000, a soli 15 anni, Tania Cagnotto prende parte alle Olimpiadi di Sydney, dove si classifica 18esima nel trampolino da 3 metri mancando la finale a causa di un solo tuffo sbagliato. Alla finale olimpica parteciperà invece in tutte e quattro le edizioni successive, centrando una serie di record e ben due medaglie. Ad Atene, nel 2004, si aggiudica l'ottavo posto sia dalla piattaforma che dal trampolino da 3 metri, risultando la prima tra le atlete europee. A Pechino, nel 2008, conquista il quinto posto, un risultato mai ottenuto da una tuffatrice italiana. Quattro anni più tardi, a Londra, per 20 centesimi non riesce a raggiungere il podio nel trampolino da 3 metri chiudendo quarta, con grande delusione. Medaglia di legno anche nel sincro con Francesca Dallapè, con la quale però si rifarà a Rio de Janeiro, nel 2016, conquistando l’argento. In quella stessa Olimpiade, Tania Cagnotto ottiene uno storico bronzo individuale nel trampolino da 3 metri.

Seconda solo alle cinesi

Nella carriera di Tania Cagnotto, però, le soddisfazioni più grandi arrivano ai mondiali, dove per anni è seconda solo alle cinesi. E se a Barcellona nel 2013 deve accontentarsi di due medaglie d'argento, nel 2015 ecco l'agognato oro mondiale nel trampolino da un metro a Kazan, in Russia. In quella occasione il podio viene completato dalle fortissime Shi Tingmao e He Zi.  

Alle Olimpiadi da mamme

Un altro momento importante della carriera di Tania Cagnotto è l’ottobre del 2008, quando nasce la coppia femminile di tuffi sincronizzati del nuoto italiano più forte di tutti i tempi. Con Francesca Dallapè, dal trampolino da tre metri, Cagnotto conquista otto titoli europei consecutivi, da Torino 2009 a Londra 2016, due argenti mondiali e uno olimpico. Una incredibile storia di vittorie che potrebbe ancora arricchirsi di un ultimo capitolo a Tokyo 2020, dove entrambe si presenterebbero in pedana da mamme (Dallapè ha avuto una bambina nel 2017). "Non pensavo di tornare a gareggiare – ha spiegato l’atleta altoatesina - Nel maggio 2017 avevo fatto la mia gara di addio e avevo appeso il costume al chiodo. L'idea di Francesca all'inizio sembrava una follia, ma poi mi sono convinta". Una sfida che le due tuffatrici cercheranno di vincere anche grazie a due tifose d’eccezione a bordo vasca, le figlie Maya e Ludovica.

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