Laura Pausini, con lei si fanno sentire Virginio, Agliardi e Nigiotti

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Laura Pausini al Circo Massimo

Laura Pausini presenta il suo nuovo lavoro discografico Fatti Sentire : lo fa volando tra Milano e Roma e poi al Circo Massimo, dove terrà due concerti i prossimi 21 e 22 luglio. La abbiamo incontrata e intervistata per ascoltare dalla sua voce il racconto di questi ambiziosi progetti. Al suo fianco, tra gli autori, Virginio Simonelli , Niccolò Agliardi ed Enrico Nigiotti , il cantaturoe di X Factor 2017

(@BassoFabrizio
Inviato a Roma)


In volo e dove la storia ha lasciato il segno ci si fa sentire meglio. Ci si sente combattenti e le paure non arrivano. Un po' come scendere e salire dal palco: sopra si ha il mondo in mano e cinque gradini più ricompaiono fragilità e insicurezze. Cinque gradini sono il grado di separazione tra Laura Pausini postar e donna. Il suo nuovo disco di inediti si intitola Fatti Sentire (Warner Music). Per esorcizzare entrambe le ansie lo ha presentato volando da Milano a Roma e poi al Circo Massimo dove i prossimi 21 e 22 luglio sarà protagonista di un doppio concerto. Tanti gli autori che hanno contribuito alla realizzazione dell'album, tra gli altri ci sono Niccolò Agliardi, Virginio Simonelli ed Enrico Nigiotti, il menestrello dell'ultima edizione di X Factor. Porta la sua firma il brano Le due finestre e ha una storia tutta particolare. Abbiamo chiacchierato anche con lui per conoscere come è nata la collaborazione con la Pausini e come procede il suo percorso post XF11.

INTERVISTA LAURA PAUSINI


Laura perché ha scelto di raccontarsi volando con Alitalia da Milano a Roma?
Intanto benvenuto in questa gita tra amici: è un viaggio corto ma ci tenevo a farvi entrarvi per un giorno nella mia vita. Raramente ricorro a voli privati, solo per mete da raggiungere in giornata. Di solito viaggio su questo aereo con la gente comune.
Le canzoni sono autobiografiche?
Il disco non lo è ma in ognuna delle 14 canzoni ci sono episodi successi anche a me. Fatti Sentire è un invito che voglio fare a me stessa e a chi ascolta la mia musica, quando sembriamo forti non siamo esattamente sempre così.
Cosa consiglia?
Bisogna andare avanti senza avere paura dei giudizi. Io ne ho sofferto: sono giudicata da quando mi alzo a quando vado a dormire. Ho fatto il possibile per piacere sempre, ho cercato il coraggio per vincere questa debolezza. Tutte le persone fragili colgano questo invito.
Eppure sembra una leonessa.
Sul palco sono coraggiosa ma scesi i cinque gradini che mi riportano a terra divento piccola, fragile e insicura. Mi viene da dire sul palco: non dobbiamo piacere per forza, diventare quello che non siamo per piacere.
Ci presenti Fatti Sentire.
Le canzoni sono molto diverse a livello di arrangiamento, dalla ballata al rap al reggaeton al pop americano funky, dipende tutto dalle parole.
Perché ha scelto di uscire adesso?
I tempi per fare un disco li conosciamo tutti: 4, 5 mesi di promozione, 6, 7 mesi di tour e poi un anno di studio per lavorare a un nuovo progetto. Stavolta si puntava a uscire a fine 2018 inizio 2019 e invece avevo già tutto pronto. Ho stupito la Warner sulla mia prontezza e non erano molto d’accordo.
Come li ha convinti?
Io devo proteggere le mie canzoni, non potevo aspettare natale anche se so che si vende di più. Se le date coincidono ok, ma queste canzoni erano pronte ora e io volevo cantarle ora. Sono chioccia: le proteggo e combatto per loro. E' un disco che avrà un seguito anche se non ancora programmato.
Come le ha scelte?
Le canzoni sono state esaminate al buio, non volevo farmi influenzare dal nome dell'autore. Ho chiesto di raccogliere tutto e avere una mail per canzone. Sono suggestionabile e non posso scegliere se uno mi è antipatico. Ho provinato 40 brani e poi ho iniziato a lavorare sui testi. Mi piace quella in inglese, più sofisticata dal punto di vista vocale che è rimasta così nonostante i tentativi di traduzione. Delle altre mi emozionava il concetto.
Il punto di contatto?
La scelta. In ogni canzone c’è qualcuno che deve fare una scelta. Credo sia il mio disco più vario. Non voglio essere una della vecchia scuola, in America la musica in radio e nelle classifiche digitali è solo trap e reggaeton, musica urbana. Quando sono uscita nel 1993 era tutto pop e ballad e tutti si lamentavano che era pesante. Ora che spopola il reggaeton la ballata è improvvisamente diventata chic: prima ero mielosa ora sono la più importante. Il reggaeton nasce da una cultura latina, dal movimento del corpo, è simbolo di una nazionalità. Io vivo 6 mesi l'anno a Miami e là c’è solo musica urbana, la senti ovunque, ti entra dentro.
Nel disco c'è Nuevo.
Abbiamo provato a tradurla in italiano ma sembrava un po’ finta.
E' il suo tredicesimo disco in italiano.
Sono fiera di essere italiana ma non posso dimenticare che da 25 anni vivo dall’altra parte del mondo per sei mesi, la mia parte latina è molto presente nel mio modo di essere: i latini sono veraci come i romagnoli. Non riesco fare ballad leggere, i temi sono profondi.
Che ci anticipa del Circo Massimo?
Intanto vorrei che nei concerti italiani che tutti gli autori che hanno contribuito a Fatti Sentire venissero ad aprire un mio concerto, chi lo desidera ovviamente. Per me sarà un onore. Al Circo Massimo ho cambiato più volte il disegno del palco. Non ci saranno balletti: sono tre tour che giro con i ballerini, stavolta no. Protagonista sarà la musica.
Il tour è molto ampio. Cosa manca?
Sono 25 anni che voglio andare a Cuba ed è sempre un problema. Se ci vai e abiti in Florida può capitare che le radio non ti passino più. Ora però mi hanno invitata…
Lei rappresenta 25 anni di musica.
Sono 25 anni di incontri con persone, come nella vita di tutti. Sono fortunata e contenta di essere stata testarda da piccola, la sola canzone che non mi piace è Cani e Gatti. Vorrei fare 13 concerti con un disco protagonista per ognuno. Vorrei cantare brani che non canto mai. Fare la scaletta è difficile, ci sono fan che non vogliono più quelle più famose. Ho scalette fatte dai fan e le hit non ci sono. Ma al Circo Massimo sarà un'altra storia.


INTERVISTA ENRICO NIGIOTTI

Una sorpresa. Lui a X Factor 2017 e Laura Pausini a lavorare sul suo testo. Enrico Nigiotti lo ha saputo solo quando è uscito da XF11. Lo abbiamo incontrato  in occasione della presentazione di Fatti Sentire, il nuovo disco di inediti di Laura Pausini e ci siamo fatti raccontare la sua vita dopo il talent di Sky Uno.

Nigiotti è fuori col nuovo singolo Nel Silenzio di Melle Parole.
Sta andando bene, il video è girato con Matilde Gioli. Ora sto scrivendo l’album, uscirà entro l’anno e a seguire ci sarà il tour.
E' rimasto in contatto con gli altri ragazzi di XF11?
Certo, più o meno con tutti.
E con Mara Maionchi?
Ha ascoltato il pezzo due settimane prima che uscisse. Siamo in contatto, ci confrontiamo e le chiedo consigli.
All'inizio del suo percorso la ha un po' criticata.
Credo di avere sciupato tante cose ma sono contento perché non ero pronto, ora sono maturo. Sono capitato al posto giusto al momento giusto. Rischiando ho trovato la fortuna.
Le due finestre è una sua canzone: è nel nuovo disco di Laura Pausini.
Ho saputo tutto solo quando sono uscito da X Factor e ho firmato i bollettini. Il brano lo ho mandato un anno e mezzo fa e confesso che avevo perso le speranza.
Sarà felice.
Eccome. Ora sono fuori col mio singolo e e Le due Finestre. Sono in classifica con più brani.
Cosa è piaciuto alla Pausini?
E' una canzone d’amore negativo, le è piaciuto l’inciso. Ripeto ero all’oscuro di tutto essendo dentro XF, ma quando attraverso i social mi ha mandato un top ho capito che qualcosa poteva succedere.
La conosceva già?
E' stata la prima volta in occasione della presentazione del disco.
La canzone entrerà nei suoi concerti?
Non credo, ora è sua ma comunque ci penserò, semmai, più avanti. La canta in due lingue, è già un successo. E’ il mio natale. Un anno fa ero in campagna con mio nonno a fare il contadino. Mi è cambiata la vita in poco tempo.
Accoglierà l'invito di aprire un concerto della Pausini.
Non vedo l'ora!