Matrimonio a prima vista Italia 3: cosa è successo?

La terza stagione di Matrimonio a prima vista Italia si è conclusa: nessuna delle tre coppie ha deciso di continuare la straordinaria avventura che li ha uniti. Il viaggio di Rossella e Andrea, Camilla e Mauro, Daniela e Roberto , finisce nero su bianco, con una firma. Il divorzio è ufficiale e i sei protagonisti tornano a essere single, in cerca dell’anima gemella così come si erano presentati alle selezioni.

La decisione finale lascia l’amaro in bocca, Rossella e Andrea, Camilla e Mauro e Daniela e Roberto, non sono più uniti dal sacro vincolo del matrimonio. Dopo cinque settimane di convivenza dall’inizio dell’esperimento che li ha portati a vivere una delle esperienze più intense della loro vita, hanno ufficialmente deciso di divorziare. Fine della relazione, fine dei giochi, fine del sogno. I sei perfetti sconosciuti diventati marito e moglie al buio il giorno delle nozze e separatisi alla luce dei riflettori dopo trentacinque giorni di vita di coppia, tornano alle loro vite precedenti.

Ma cosa non ha funzionato? Difficile dare un giudizio in profondità, prima di scoprire le decisioni finali, abbiamo visto i novelli sposi come non li avevamo mai visti, l’episodio che ha preceduto l’ultimo, è stato il racconto inedito di alcuni dei momenti condivisi che difficilmente cancelleranno dalla memoria. La voglia di superare gli ostacoli è sembrata una costante nel corso del programma e vedere per una volta complici Daniela e Roberto durante la luna di miele, Mauro e Camilla riconciliarsi appassionatamente dopo l’ennesimo litigio, Rossella e Andrea provare insieme il brivido di un salto nel vuoto, ci ha fatto ben sperare e sicuramente ci ha illuso. Tutti hanno fatto un passo indietro, e non “per farne uno avanti”, così come auspicava Gerry Grassi, ma per tornare sulle proprie posizioni. Irrevocabilmente sulle proprie rigidità.

Ascoltare i giudizi di chi queste coppie le ha formate a tavolino, aiuta a capire meglio cosa sia andato storto. Secondo Gerry, il rapporto tra Daniela e Roberto nonostante i progressi, “non è mai decollato”. A lui va il merito di essere stato il candidato ideale, per la determinazione con cui ha affrontato le difficoltà, “ai nostri occhi si è impegnato al massimo”. Ma non è bastato, perché alla fine Daniela ci ha provato, ma senza riuscirci: “Mi sono sforzata a dare il cento per cento anche se non si è visto”. Lo ammette con le lacrime agli occhi davanti agli esperti. Il matrimonio di Roberto e Daniela è stato inficiato dalla mancanza di attrazione da parte di lei e il risentimento, seppur gestito benissimo, che anche lui ha iniziato a provare, ha remato contro. La scelta finale della coppia in questione è apparsa la più scontata.

Quella che al contrario nessuno si aspettava, è stata quella presa da Camilla e Mauro: se è vero che il loro percorso è sempre stato un saliscendi di emozioni, è anche vero che la loro intesa sessuale li ha uniti fin dal primo giorno. E quando si presentano al cospetto del team per comunicare la loro scelte, le parole di Camilla lasciano di stucco: “Lui farà per sempre parte della mia vita, ma non come marito”. Mauro ribadisce il “no”, con tanto di sorriso smagliante e arrivederci Roma. “I presupposti per un matrimonio sono altri”. Le espressioni di Mario Abis, Gerry Grassi e Nada Loffredi non nascondono lo stupore: “E’ una contraddizione enorme, sembra un copione. Una costruzione di falsificazione. Era tutto favorevolissimo, è stato un no contradditorio”.

Il matrimonio di Rossella e Andrea sembrava nato sotto il migliore dei cieli, come ricorda Gerry, il loro inizio è stato “da favola”, peccato che il loro amore non sia diventato adulto, peccato non abbiano sfruttato fino in fondo la possibilità di evolvere e crescere insieme. La tenerezza, la totale intesa mentale, l’intimità psicologica e l’impegno non sono bastati. Il loro, è un no sofferto, complicato e complesso. Le lacrime di Rossella lo testimoniano, “Andrea è l’unica persona che ha la chiave”, e la domanda nasce spontanea: perché chiudergli la porta in faccia? Secondo il sociologo Abis, il tema che viene fuori è il tempo, “le persone si spaventano della scelta di andare avanti”.