MasterChef Italia 8, l'intervista all'eliminato Guido

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Dopo Loretta e Giuseppe ad abbandonare per sempre le cucine di MasterChef 8 è Guido . In attesa del prossimo appuntamento con LA FINALE di MasterChef in Prima Tv Assoluta, giovedì alle 21.15 su Sky Uno (canale 108) e su digitale terrestre al canale 311 o 11, leggi l'intervista a Guido

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La presenza del padre in trasmissione non gli ha portato fortuna: Guido sbaglia l’Invention Test, non supera l’ultimo Pressure Test ed è fuori dall’ottava edizione di MasterChef Italia. Cade a un passo dalla finale, costretto ad abbandonare il suo sogno, nonostante l'ottima partenza nella sfida della Mystery Box: il suo "risotto, arachidi, ‘nduja e cipolla" è tra i piatti più apprezzati dai giudici. Ma a volte il buongiorno non si vede dal mattino e basta poco perché il cielo si oscuri. In barba al suo capolavoro (così descritto da chef Barbieri), il giovane talento piemontese si dimostra il peggiore dell’Invention. In coppia con il padre veterinario non riesce a superare la prova e fila dritto al Pressure con Valeria e Alessandro. Ha la peggio e il suo umore si fa nero più del grembiule che indossa. L'avventura dell'aspirante chef di Cambiano finisce qui. Ma la passione, quella resta, insieme all'entusiasmo di aver vissuto 

Che effetto fa questa eliminazione a un passo dalla finale?
Sono rimasto male, ma il gioco è quello, lo sai e lo metti in conto. Tutto sommato sono contento di essere uscito adesso, presentare il menu in finale e non passare sarebbe stato peggio.
Sul serio?
Sì, storicamente molti fenomeni sono usciti nella mia posizione, vedi Maradona che per me è uno dei cuochi più bravi usciti da MasterChef.
Tra chi è rimasto in gara, per chi fa il tifo?
Alessandro, non ce la farà mai, ma tifo per lui perché è l’unica persona che definirei piacevole, dei quattro concorrenti. E’ paradossale perché sono amico di tanti ma pian piano sono usciti tutti.
Con chi ha legato maggiormente?
Con tanti, li elenco in ordine di uscita: Samuele, ma anche Jerry anche se è stato dentro molto poco, Virginia, Salvatore e Federico. Con Salvatore in particolare c’è un grande legame, siamo amici veri.
Cosa porta a casa di questa esperienza?

L’amicizia è forse la cosa più bella. E’ incredibile come a MasterChef il tempo si dilati, chi non lo ha vissuto non può capirlo. La percezione del tempo cambia, è molto più lenta, mi è sembrato di star dentro anni e non mesi.
Cos’altro succede a MasterChef?
L’altra cosa che succede è che il tuo mondo viene filtrato: è come stare dentro una bolla. Alla fine hai tre mondi, la vita nel programma, la vita fuori e la vita vera che avevi prima, quest’ultima è un mero ricordo.
Progetti futuri?
Mi chiedono in tanti se voglio aprire un ristorante, penso che oggi in Italia sia molto rischioso e non è detto che chi esce da MasterChef sappia fare il cuoco, sai fare qualche piatto, ma da lì ad aprire un ristornante ce ne passa, oltre alla cucina, c’è il bilancio, le risorse umane, i fornitori, il marketing,, la conservazione.
In alternativa?
Sto pensando di aprire un locale serale dove servire da bere e da mangiare in maniera più informale. Panini e alcol mi sembrano una ricetta imbattibile.