MasterChef Italia, esce Francesco: "Tradito dalle foglie". L'intervista

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Francesco Rozza

Tre eliminati nella nona puntata di MasterChef Italia : uno è Francesco Rozza , 23 anni di Ticengo in provincia di Cremona. E' stato il pressure test a stabilire che toccava a lui togliersi il grembiule. Il giorno dopo è pronto per una nuova sfida: aprire un suo ristorante a chilometro...10. Ci racconta tutto in questa intervista

(@BassoFabrizio)

Il primo giorno senza il grembiule di MasterChef Italia non è facile. Ma se si vive l'esperienza nella cucina del talent gastronomico di Sky Uno, in onda ogni giovedì alle ore 21.15, come un punto di partenza verso orizzonti ambiziosi, il sorriso non può mancare nonostante la delusione. Così abbiamo trovato Francesco Rozza, uscito a ridosso della sigla di chiusura, tradito dalle foglie e da una giornata storta. Lo abbiamo incontrato a Sky per conoscerelo meglio all'alba di una nuova vita.

Francesco come è stato il ritorno alla normalità?
Abbastanza traumatico, dopo tanto tempo in quella casa, pensando solo a cucinare e studiare, non ho ritrovato una normalità automatica.
Però ha le idee chiare.
La ho vissuta come una esperienza formativa, quello che voglio fare è il cuoco, studierò per questo. MasterChef è stato fondamentale, anche perché mi ha messo in contatto con ingredienti nuovi.
Quando ha capito che sarebbe stato lei a togliersi il grembiule e non Alberto?
Da quando è scattato il duello con Alberto, non perché è più forte di me ma perché gareggiare con un amico mi mette in difficoltà, la cucina non è competizione. Ho subito capito di non farcela, mi hanno fregato le foglie, tra quelle che mi hanno proposto conoscevo solo la verza. Mai vista la foglia di vite in cucina.
Ora che farà?
Studio, continuo il corso di Scienza e Tecnologia alimentare a Cremona, finirò il percorso di studi ma non per essere chimico alimentare, anzi tecnologo. Il mio futuro è in cucina. Farò dei corsi, tanta gavetta e tanto studio per realizzare il sogno.
Ce lo descrive?
Il sogno è un ristorante mio, in zona Cremona. Vorrei dare visibilità ai piccoli produttori della mia zona.
Un chilometro zero?
Facciamo un chilometro dieci tra tradizione e innovazione.
Prima?
Esperienza all’estero. Nell'Est europa, in Francia. Vorrei formarmi su un concetto di ristorazione a 360 gradi.
Sa che si possono cucinare gli insetti?
Mi affascina come idea, con le cose strane vado d’accordo. Chissà come può essere al gusto un tortello con gli insetti.
Il suo piatto forte?
I risotti. E anche la pasta fresca.
Tradizione delle sue parti.
La nonna cucina bene. Poi si salta una generazione e quindi arrivo io. Che belle le domeniche mattina quando ci si trova con la nonna a fare paste fresche e sughi.
Cosa vorrebbe sperimentare?
I fermentati, in particolare il frutto di umeboshi.
Quale dei giudici le ha dato di più?
Chef Cannavacciuolo è quello che mi ha dato di più pur criticandomi tanto. Mi ha insegnato a guardare il passato col giusto distacco ma a interpretarlo come un punto di forza. Mi ha detto di credere di più in me stesso.
Se invita a cena la sua fidanzata quale giudice vorrebbe ai fornelli?
Chef Klugmann in cucina per una occasione speciale: lei è innovativa tra fermentati ed erbe fresche, con la passione può facilitare la nasciata di un amore.
La sua visibilità è cresciuta con MasterChef.
Mi fa strano, io sono sempre Francesco, lo studente, l’amico, ma sono orgoglioso se mi chiedono un selfie.
La sua fidanzata che dice?
Marianna è molto gelosa. Ma sa che la amo.
E' Marianna che testa i suoi piatti?
La cavia è il mio coinquilino Edoardo.
Sa che un giorno chiameranno lei Chef? Che Chef sarà?
Coerente con me stesso, timido e introverso, cercherò sempre il positivo nelle persone. Sarò costruttivo ma mai cattivo.