A MasterChef Italia 7 esce Rocco: La cucina è soprattutto cuore

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Finisce il sogno di MasterChef per Rocco , l’insegnante di chimica, eliminato nella sesta puntata del cooking show. Una nuova imperdibile sfida ti aspetta nella cucina di MasterChef 7 , ogni giovedì alle 21.15 su Sky Uno . Nell’attesa, L'INTERVISTA A ROCCO .
 

di Helena Antonelli

Nella sesta serata della settima stagione di MasterChef Italia, in onda ogni giovedì alle 21.15 su Sky Uno, la Masterclass si è mostrata più unita che mai nel cercare di eliminare il capitano Italo, che però ancora una volta l’ha spuntata. A lasciare infatti la cucina del talent culinario sono stati Rocco e Joayda.
Dopo un Invention Test a tema “Bellezza, Intelligenza, Felicità e Cattiveria”, Rocco non è riuscito a convincere il palato dei giudici, e togliendosi il grembiule, ha detto addio alla cucina di MasterChef Italia.
Per Rocco la passione per la cucina è nata come necessità. Ha iniziato a cucinare durante l’università per sopravvivenza, partendo da una semplice pasta, aglio, olio e peperoncino. Solo dopo mettendosi alla prova ha iniziato a realizzare piatti più elaborati. La necessità pian piano è diventata passione. L’intervista a Rocco.

Si aspettava l’uscita?
A giudicare dai commenti, anche nelle precedenti puntate, un po’ me l’aspettavo.

Quali errori non rifarebbe?
Non credo di aver fatto molti errori. L’unico che ho fatto mi è costato l’uscita. Tornando indietro bilancerei in maniera diversa il mio piatto finale, rivedrei sicuramente le quantità. L’unica cosa che mi rimprovero è l’impiattamento.

Cosa rappresenta oggi per lei MasterChef?
Esperienza. La più bella fino ad ora. Ho cucinato con e per giudici nonché chef di livello.

Chi le mancherà?
Tutti. Porto con me tantissimi amici, persone a cui mi sono affezionato.

Uno più di tutti?
Simone. Si è creata una forte amicizia. Ci confrontavamo veramente su tutto, le nostre conversazioni serali avevano un solo tema ovviamente: la cucina. Sono sicuro che mi mancherà tantissimo.

Cosa farà tornando alla vita reale?
Cucinerò tutti i giorni ma darò priorità al mio lavoro. E se un giorno ne avrò la possibilità stravolgerò la mia vita di nuovo per dedicarmi alla cucina.

Dopo l’esperienza a MasterChef pensa ancora che la cucina sia questione di chimica?
Certo. Sicuramente dopo l’esperienza a MasterChef ho capito ancora di più che la cucina è una questione di chimica e di fisica. È un dato di fatto. Ma non è solo questo, la cucina è testa e soprattutto cuore.

Cosa bisogna fare o cosa serve per "sopravvivere” nella cucina di MasterChef?
Bisogna mettersi in gioco al 100%. E poi sperare perché il gusto dei giudici è soggettivo.

Ieri sera è emersa una forte volontà da parte di tutta la MasterClass di far uscire Italo, come mai?
Io reputo Italo una persona che non sa cucinare. Manca di sensibilità in tutti i sensi. È un’affermazione molto dura questa ma è quello che penso. Da una persona della sua età non ti aspetti un atteggiamento del genere, non nei confronti di ragazzi ventenni.

Un pronostico sulla finale?
Credo che Simone abbia una marcia in più rispetto agli altri. Ha carattere e le basi giuste per vincere MasterChef.