Perché Kim Kardashian ha scelto la maternità surrogata

Kim Kardashian e Kanye West sono genitori di quattro bellissimi bambini, non tutti, però, sono nati da Kim. Infatti, gli ultimi due sono venuti alla luce attraverso la maternità surrogata. Continua a leggere per scoprire come mai la regina dei social ha fatto questa scelta. Le Kardashian ti aspettano dal lunedì al venerdì alle 18.45 su Sky Uno (canale 108) e su digitale terrestre al canale 455.

Le Kardashian: scopri lo Speciale

Kim Kardashian e Kanye West, hanno ben quattro figli, ma pare non abbiano nessuna intenzione di fermarsi qui. Infatti la regina dei social network e il musicista americano vorrebbero arrivare ad averne sette. I loro piccoli sono: North (cinque anni), Saint (tre anni), Chicago (un'anno) e il piccolo Psalm, l’ultimo arrivato in famiglia. Chicago e Psalm sono nati attraverso la maternità surrogata, dato che la Kardashian è praticamente stata costretta a rinunciare a portare avanti le gravidanze in prima persona, a causa di una seria patologia di cui soffre: la placenta accreta. Sono state due le donne che hanno aiutato la coppia di celebrities ad aver i loro due ultimi figli. Infatti, sebbene la coppia sperasse che fosse la stessa donna che aveva dato alla luce Chicago a partorire anche Psalm, ciò non è stato possibile e per il loro ultimogenito è stata scelta un’altra donna.

Quello della placenta accreta, chiamata anche placenta aderente, è una patologia che colpisce molte donne. Si tratta di un difetto di aderenza della placenta, che può causare un'emorragia alla madre dopo il parto, anche di notevole entità. Per questo motivo la star ha scelto la pratica della maternità surrogata. Nei casi di placenta accreta è presente una aderenza anormale della placenta allo strato muscolare della parete uterina, il miometrio, che può essere di tre gradi, in base alla profondità dell'aderenza e dell'invasione degli strati muscolari dell'utero. In tutti i casi la placenta risulta abnormemente aderente all'utero perciò non si può staccare o, se lo fa, si stacca solo in parte. È proprio questo mancato distacco che impedisce la costituzione del globo di sicurezza e crea l’emorragia.

Insomma, una patologia davvero seria, con cui non si può scherzare e che, in assenza della maternità surrogata, avrebbe impedito a Kim Kardashian e Kanye West di avere il terzo e il quarto figlio.

La più celebre delle sorelle Kardashian non ha fatto segreto di quanto sia stato duro inizialmente accettare il fatto di non avere nella sua pancia il nascituro. Del resto, aveva vissuto veramente a pieno le sue due gravidanze, tanto da volersi nutrire della placenta di ognuno dei due bambini (che nel secondo caso era stata trasformata in pillole), in quanto convinta dei suoi benefici: contiene ferro e aiuta a combattere la depressione post-artum. Dover rinunciare alla gravidanza, perciò, non è stato affatto semplice. Inoltre, la donna si chiedeva se avrebbe amato il nuovo nato allo stesso modo degli altri figli. Questi suoi timori, però, sono poi svaniti con l’andare avanti della prima gravidanza portata avanti in questo modo. Con entrambe le donne che hanno dato alla luce i suoi ultimi due figli la Kardashian ha avuto un rapporto molto stretto, seguendo da vicino le loro gravidanze e oggi è soddisfatta della sua scelta.