Chi è lo chef Filippo Sisti, ospite stasera ad Antonino Chef Academy

Torna questa sera alle alle 21.15 su Sky Uno (canale 108) e su digitale terrestre al canale 455  Antonino Chef Academy . Ad attendere i concorrenti ci sono nuove prove e una lezione speciale con lo chef e bartender Filippo Sisti , esperto di cucina liquida.

Classe 1983, Filippo Sisti è nato a Voghera ed è cresciuto a Stradella. Oggi è un pioniere della cucina liquida, una pratica che unisce le tecniche della cucina a quelle tipiche del bartending. Ha iniziato a lavorare da giovanissimo, infatti, nonostante la sua giovane età ha già più di vent’anni di esperienza nel suo curriculum. Infatti, aveva solo quindici anni quando ha iniziato a lavorare dietro ai banconi di alberghi di lusso. Inizialmente era mosso da motivi economici, ma poi è entrata in gioco la passione. I primi locali in cui ha lavorato sono stati nelle regioni a statuto speciale, dove era possibile essere assunto a quell’età, poi ha fatto diverse esperienze all’estero, alla ricerca di nuove esperienze, che gli hanno permesso di acquisire un bagaglio tecnico incredibile. È stato infatti in Inghilterra, in America, in Francia e Germania e ha lavorato, tra gli altri, al Plaza a New York e al Royal Automobile Club di Londra. A Milano è stato al Grand Hotel et De Milan e poi al Rita, uno dei luoghi sacri della mixologia del capoluogo lombardo, fino a quando è arrivata la proposta di Carlo Cracco ed è andato a lavorare da Carlo e Camilla in Segheria, il cocktail bar e ristorante del celebre chef. Lì il giovane si è distinto per il suo approccio, al tempo stesso professionale e alla mano, che bene si sposava con lo stile del locale.

Dopo l’esperienza con Carlo Cracco, Sisti si è sentito pronto per iniziare un’avventura imprenditoriale. Così, in società con il gruppo di soci del Pinch, un altro nome importante in fatto di cocktail bar milanesi, ha aperto così Talea, che come sottotitolo ha “cocktail bar sperimentale” e non è né un cocktail bar né un ristorante, ma un luogo unico in cui provare le creazioni di Filippo, che non sono definibili cocktail, ma nemmeno piatti o dessert e costituiscono una novità nel mondo della ristorazione all’insegna della sperimentazione. Gli ingredienti utilizzati sono vodka, gin, rum, whisky, tequila, mezcal, insieme a preparazioni home-made, come macerazioni, fermentazioni, infusioni, tinture e profumi, realizzati utilizzando strumenti da cucina quali forni, piastre, affumicatori e abbattitori. Un mondo tutto da scoprire!