Fritto di paranza, un must da gustare con Leffe Ambrée

Inserire immagine

Un piatto unico e inscindibile nella sua essenza: il fritto di paranza da gustare con una birra decisa come la Leffe Ambrée

Croccante per stuzzicare il palato, scioglievole per esaltare lentamente le pupille gustative. Qualunque sia la consistenza, il fritto di paranza è un must della cucina italiana. Relativamente reinterpretato in chiave gourmet per mantenere religiosamente intatta la tradizione che porta con sé, “l’oro dei poveri” è il piatto del riscatto della cucina popolare, dove il pesce di scarto diventa portata principale. Il fritto di paranza accende il desiderio anche dei palati più viziati, nonostante i pesci pregiati siano banditi mentre quelli di piccole dimensioni recitino la parte dei protagonisti. Sciogliere il rebus delle specie ittiche che creano il piatto è impossibile, è la rete a strascico della paranza a decretarne la composizione. Triglie rigorosamente mini, merluzzetti, sogliole di piccole dimensioni, all’occorrenza suaci e alici, raramente presenti calamari e gamberi, intrusi eccetto se di taglia ridotta. Questa la lista della pesca che generalmente si presenta agli occhi dello chef prima di dedicarsi all’arte della frittura, il passaggio più delicato della preparazione. Per immersione in friggitrice o in padella, in base alla consistenza preferita, il maestro forgia la sua creatura. Fondamentale la doratura, lo chef stabilisce la consistenza decretandone la croccantezza con l’olio di arichidi o aspirando a connotare il fritto con una forte carica aromatica utilizzando olio evo. Non c’è copione fisso, a decidere è la tradizione.

Fritto di paranza e Leffe Ambrée, unica regola da rispettare

Ma se la ricetta è a discrezione della storia gastronomica dello chef, l’unica regola è abbinare il piatto alla birra. Fritto di paranza senza birra è un delitto per il palato, la sposa perfetta per la portata più desiderata di sempre è la Leffe Ambrée. Il suo gusto forte amplifica la sapidità del fritto e sgrassa l’assaggio al primo sorso. Le note di malto tostato, avvertite gradatamente, si sintonizzano sulla stessa lunghezza d’onda del retrogusto dolciastro della triglia di scoglio, correggono la pastosità delle alici, esaltano il sapore delicato delle sogliole small size. Il sentore fruttato che si percepisce andando avanti a sorseggiare la Leffe Ambrée è il tocco da maestro che rende perfetta l'ambrata della famiglia belga per il fritto di paranza, non ne modifica l’aroma, non ne spegne la fragranza. La leggerissima nota di buccia d’arancia, che caratterizza l’unicità della Leffe Ambrée connotandone un lieve retrogusto amaro, annullano la pesantezza dell’apporto lipidico della pietanza. Il fritto di paranza è piatto tipico del seafood del Gargano, particolarmente pescoso. È tradizione delle località che affacciano su questo mare gustare questa ricetta con una birra decisa come Leffe Ambrée, proponendo l’abbinamento come piatto unico, inscindibile nella sua essenza. Per godere appieno del suo potenziale, il fritto di paranza va gustato caldo, la Leffe Ambrée deve essere servita idealmente a 5 gradi per preservarne le caratteristiche peculiari ed esaltare il sapore del piatto. Leffe Ambrée e fritto di paranza sono dunque abbinamento da oscar dal successo garantito.