Monkey in the city, Milano: 4 cose da sapere

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Pedro, proprietario del ristorante cubano Monkey in the city

La sfida si gioca tra quattro ristoratori di una stessa città. Ogni concorrente invita a cena gli altri tre accompagnati da Alessandro Borghese. Insieme commentano e votano, ma i voti di Borghese sono quelli determinanti nella scelta del vincitore. In attesa del prossimo appuntamento con Alessandro Borghese 4 Ristoranti, in Prima Tv Assoluta, tutti i martedì alle 21.15 su Sky Uno (canale 108) e su digitale terrestre al canale 311 o 11, scopri di più sui ristoranti della prima puntata

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Monkey in the city

Location: colonial chic

Conto: 130 €

Servizio: tranquillo

Menù: cucina cubana casereccia

Monkey in the city gode di una location particolare, definita dal propietario Pedro Fiol, in stile colonial chic. Pedro, artista contemporaneo, ha costruito e arredato personalmente il suo locale, dai muri all'arredamento. L'nterior design richiama il salotto di casa, ha un'atmosfera vissuta, gli elementi scelti richiamano vari stili, ma senza risultare un insieme kitsch ed è presente tanto verde.

Il Signor Pedro Fiol, 48 anni cubano al 100%, si definisce il Jolly del Monkey in the city. Da giovanissimo si è trasferito a Milano, ha sempre lavorato nel settore food and beverage fino a quando, sei emsi fa, decide di aprire il suo ristorante cubano. "Quando pensi al sudamerica pensi alle maracas, al mojito e al casino, ma non al cibo!".

La sera di Capodanno al ristorante Monkey la tavola è molto ricca, tovaglie bianche decorate con fiori colorati e candele profumate. A mezzanotte si stappa, si brinda con lo spumante, con la cidra, un tipico spumante dolce e si beve "Un poquito de rum para los santos", un gesto di gratitudine per chi non c'è più. Ad accompagnare il tutto, tanta buona musica latina.