4 Ristoranti Estate - Parco del Pollino. L'intervista alla vincitrice

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La vincitrice Anna Rita Sisinni  

La sesta e ultima puntata di 4 Ristoranti Estate chiude il tour enogastronomico dell'Italia nel Parco del Pollino . A vincere la sfida è il Ristorante Cazzanedda . A poche ore dalla sua incoronazione, abbiamo intervistato la vincitrice, Anna Rita Sisinni.

Da nord a sud, passando per le isole, Alessandro Borghese ci conduce al capolinea di 4 Ristoranti Estate, l’ultima tappa del tour enogastronomico più seguito del piccolo schermo, ci porta alla scoperta del Parco del Pollino e delle sue tradizioni culinarie. Da quindici anni il ristorante Cazzanedda offre i prodotti semplici e tipici della zona, tra cui i fagioli di Sarcone, la selvaggina locale, la pasta e il pane fatto in casa. La cucina è quella di una volta, contadina, rigorosamente del territorio. Anna Rita Sisinni vince sbaragliando la concorrenza dei suoi tre “rivali” in gara, l'agriturismo Calvino, l'agriturismo il Crepuscolo (quello più temuto, come lei stessa racconta) e il Bioagriturismo Tenuta Montenuovo. La intervistiamo a poche ore dalla vittoria, è ancora credula, si commuove come solo le persone autentiche sanno fare: “Non ci posso ancora credere, è una grandissima soddisfazione, non sono cose che capitano tutti i giorni”.

Com’è andata questa esperienza?

Davanti alle telecamere un po’ di imbarazzo c’è stato, io non sono abituata e poi avere a che fare con un personaggio come Borghese non è da tutti i giorni. Nella sfida sono stata sincera e non ho dato voti bassi. Non credo sia giusto, a volte capita che uno faccia del suo meglio, ma non riesce come vorrebbe. Dare un due o un tre ferisce e basta.
Si aspettava la vittoria?
Ci speravo ma non me l’aspettavo, anzi. Ero convinta che vincesse un altro concorrente. Anche se sono sempre stata molto positiva. E sincera.
A chi si riferisce?
Ho temuto Maria Marziale dell’agriturismo Il Crepuscolo, quando sono arrivata da loro, la location era bellissima e mi sono detta che sarebbe stata molto dura. Poi però ho pensato che potevo farcela…
La vostra carta vincente?
Il pane e la pasta fatta in casa, sempre sono stati apprezzati, sono tutti i prodotti che facciamo noi. E’ difficile trovarli.
Chi le ha trasmesso la passione per la cucina?
Mia madre, ha fatto la cuoca per trentacinque anni e poi da mia nonna, era bravissima, preparava dei piatti molto semplici: con olio e mollica di pane riusciva a fare un ottimo primo. Lo abbiamo inserito nel menu rivisitandolo, è speciale e ci ha fatto guadagnare dei punti.
E’ il vostro cavallo di battaglia?
Sì, il piatto è la pappardelle alla Lauriota, di origine molto antica, sono fatte con i fagioli e i peperoni cruschi, piacciono a tutti.
Un piatto dell’infanzia a cui è legata?
Sono due, la polenta, mia madre e mia nonna la cucinavano seguendo la stessa ricetta, la preparavano con il pane fritto, la salsiccia e il formaggio di capra a pezzetti. Poi c’era la ricotta di capra fritta e impanata senza uova, veniva messa dentro al panino: era quella la merenda che si portava a scuola. Tutt’ora la propongo tra gli antipasti per i miei clienti, è molto richiesta.
Come investirete il montepremi?
Faremo un weekend con mio marito e i nostri figli, non abbiamo mai fatto un viaggio insieme, e poi sistemeremo un po’ il ristorante.