4 Ristoranti, tra lago e montagna alla scoperta di Villa Pizzini

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Villa Pizzini

Nella sesta puntata dello Show cooking di Sky Uno, Alessandro Borghese visita il locale gestito da Ivan Fiorilla insieme alla compagna Sabina, una splendida tenuta posta sulla cima del monte Mottarone

Nascosto all’interno di un bellissimo faggeto in cima al Mottarone, a 1500 metri d’altezza, e guardando il Lago Maggiore, sorge “Villa Pizzini”, il piccolo eremo di Ivan Fiorilla e della compagna Sabina Villaraggia. Il locale è uno di quelli che Alessandro Borghese ha messo alla prova nella sesta puntata dell’edizione estiva del suo show cooking, 4 Ristoranti, andando alla ricerca della miglior cucina con vista lago.


Da Londra con passione

Villa Pizzini è un locale ancora molto giovane con una storia da scrivere giorno dopo giorno. È stato aperto da pochissimo, al termine di un estenuante lavoro di ristrutturazione. “Abbiamo trovato questa villa abbandonata circa tre anni fa - confida Ivan Fiorilla -. Io e Sabina vivevamo a Londra e mio suocero ci ha inviato le foto di questa struttura dismessa”. L’amore è sbocciato immediatamente: un colpo di fulmine che ha convinto la coppia a prenotare un biglietto di sola andata (o forse dovremmo dire ritorno) per l’Italia. “Vivevamo da un po’ a Londra, ma eravamo alla ricerca di un locale in mezzo alla natura”. Una volta trovato lo scenario perfetto i due si sono armati di valigia e passione. Da lì sono iniziati - praticamente da zero - i lavori per realizzare il loro sogno. Un anno e mezzo di restauro che ha permesso alla giovane coppia di plasmare la struttura e trasformarla nella splendida location che accoglie Alessandro Borghese e gli altri ristoratori in 4 Ristoranti - Estate.


Specialità pasta fresca

Villa Pizzini è situata nel bel mezzo di un bosco e offre una vista incantevole sul Lago Maggiore. La struttura ha quattro piani ed oltre alle cucine e alla sala per i clienti, presenta anche camere in cui è possibile trascorrere la notte. In precedenza infatti era una ex colonia per studenti. Guai però a chiamarlo rifugio: il locale è innanzitutto un ristorante. La cucina di Villa Pizzini cura la stagionalità dei prodotti, con un’attenzione particolare al territorio. “Non è totalmente un chilometro zero, ma lavoriamo usando ingredienti quanto più possibile vicini a noi”, confida Ivan. Le verdure e gli ortaggi vengono spesso coltivati negli orti di proprietà, tuttavia quando i prodotti non sono realizzati internamente, i due proprietari studiano scrupolosamente la filiera delle materie prime utilizzate. Di chimico - da queste parti - non c’è nulla, escluso il legame di Ivan e Sabina, s’intende. Il menù viene cambiato all’incirca ogni due mesi: la specialità della cucina è comunque la pasta fresca, realizzata in casa, come da tradizione. Gli gnocchetti o i cardinali ripieni di parmigiano possono essere costantemente reinventati, ma conservano intatta la loro bontà. E fanno macinare chilometri ai clienti.

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