4 Ristoranti, alla Trattoria da Danilo l'orgoglio della Carbonara

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Per la quinta puntata dello show cooking, Alessandro Borghese fa tappa a Roma per scovare la migliore osteria a conduzione famigliare. Tra i quattro concorrenti c'è anche Danilo Valente, proprietario di un piccolo locale dell’Esquilino

Tavoli raccolti, foto alle pareti e piatti della tradizione: la “Trattoria da Danilo” è esattamente come ci si aspetta che sia un tipico ristorante romano e, stando ai riconoscimenti ricevuti in questi ultimi anni, non è soltanto apparenza. Il locale di Danilo Valente, infatti, è annoverato dalla critica tra i mostri sacri della carbonara, che secondo il proprietario non ha eguali nella Capitale. Un’investitura importante che questa trattoria nel cuore dello storico quartiere Esquilino, a pochi passi dal Colosseo, è chiamata a cercare confermare il 29 giugno, alle 21,15 su Sky Uno, essendo tra i protagonisti della quinta puntata di 4 Ristoranti. Questa volta chef Alessandro Borghese vuole incoronare la migliore osteria a conduzione famigliare di Roma.


Mamma Pina dietro i fornelli

Proprio la famiglia è la forza di questa piccola trattoria sotto esame per 4 Ristoranti. La cucina, infatti, è affidata alla mamma di Danilo, la signora Pina. E pensare che all’inizio era il figlio a stare dietro ai fornelli ma alla lunga, il suo spiccato talento in sala, e la grande esperienza culinaria della madre ha portato a un’inversione dei ruoli che è risultata essere vincente. Danilo, infatti, oggi si dedica ai clienti ma non rinuncia a seguire la linea dei piatti, che parte dalla tradizione romana senza però disdegnare un tocco d’innovazione. Un esempio su tutti: “la matriciana di lusso”, dove al posto di ingredienti più poveri, Danilo utilizza il lardo di colonnata e un pecorino pregiato.


“L’oste con la camicia”

Uomo dal forte temperamento, Danilo ama scherzare con i clienti con i quali dà libero sfogo a tutta la sua goliardia. La trattoria, negli anni, è diventata il suo habitat naturale ma non è sempre stato così. Da ragazzo, infatti, era un odontotecnico, professione che ha abbandonato giovanissimo per inseguire la sua vera passione. “Io so’ un trattore, colui che gestisce a trattoria”, ripete spesso scherzando, ma nei momenti in cui si fa serio ci tiene a rivendicare con orgoglio tutti i risultati ottenuti con la sua piccola attività a gestione famigliare. Il locale negli anni ha mantenuto l’aspetto della classica trattoria di quartiere con un ambiente accogliente ed intimo. L’unica cosa ad essere cambiata sono le foto appese alle pareti che, con il passare del tempo, sono diventate sempre più numerose. In molte di queste, insieme a Danilo, ci sono attori, registi e politici perché, alla fine, “hanno mangiato in tutto il mondo, ma poi tornano qui e chiedono di me”.

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