Italia’s Got Talent 2019: ecco la puntata speciale con il best of

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La puntata speciale con il best of dei primi quattro appuntamenti della quarta stagione di Italia’s Got Talent 2019 è stata una miscellanea di momenti da brivido. Da Antonio Sorgentone e il suo piano rock ’n’ roll al fascino della ballerina Nina Burri, dal record del mondo di pesistica battuto sul palco di IGT da Mimmo Catricalà alla performance pazzesca degli Urban Theory, ecco tutto quello che la puntata speciale con il meglio del meglio di IGT ci ha rievocato! Il prossimo appuntamento ti aspetta venerdì alle ore 21.15 in prima visione assoluta su Sky Uno (canale 108) e sul digitale terrestre al canale 311 o 11.

Italia's Got Talent 2019: chi sono i giudici Italia’s Got Talent al via su Sky Uno

La puntata speciale con il best of di Italia’s Got Talent 2019 ha regalato emozione pura.
Le migliori performance delle prime quattro puntate della quarta stagione di Italia's Got Talent sono state rivissute su Sky Uno venerdì 8 febbraio, riproponendo i momenti top di questa stagione di IGT.
Aspettando la prossima puntata di venerdì 14 febbraio alle ore 21.15, in prima visione assoluta su Sky Uno (canale 108) e sul digitale terrestre al canale 311 o 11, ecco cosa ci ha ricordato la puntata speciale con il best of.

Tutti i migliori ballerini di Italia’s Got Talent 2019

Non potevano mancare ovviamente loro, i ballerini. Una delle categorie più gettonate dall’animo artistico, probabilmente perché espressione fisica di emozioni interiori. Emozioni che arrivano dal profondo, a volte addirittura dall’inconscio, come hanno saputo dimostrare bene i concorrenti di questa stagione di IGT.
Tra i più giovani, c’è Mirko Casella, l’enfant prodige di soli sette anni con un ritmo, una tecnica, una perseveranza e una bravura che potrebbero fare invidia a tanti ballerini ben più rodati di lui (rodati dall’età). E invece Mirko ha lasciato giudici, pubblico in studio e pubblico a casa a bocca spalancata. Quattro sì meritatissimi, seguiti invece dai no sonori per la performance di Frank Matano che ha cercato di riproporre la coreografia di Mirko Casella, facendola malissimo ovviamente. “Sei già fuori ritmo” gli ha detto Federica Pellegrini a soli due nanosecondi dall’inizio…
Con molte più primavere addosso rispetto al piccolo Mirko (anche se 40 anni li porta davvero benissimo), la bellissima Nina Burri ha incantato platea, giuria per non dire mondo intero. Questa ballerina svizzera sensuale e al contempo solare, con un sorriso che ipnotizza, ha collezionato sì all’unanimità, seguiti da una bella standing ovation che fa sempre piacere (soprattutto a una ballerina abituata allo stretching pre-danza).
Meno ipnotico ma senz’altro divertente, invece, si è rivelato Fabio Battista, l’istruttore di fitness 33enne che ha proposto una danza contemporanea un po’ goffa. Benché Claudio Bisio abbia cercato in tutti i modi di fargli spiccare il volo (“è la storia del brutto anatroccolo che diventa cigno!” ha detto), non c’è stato verso: due sì e due no, quindi bye bye Fabio.
Peggio ancora è andata a Giampiero Franceschi, pasticcere originario di Certaldo che ha ballato con maschera kabuki e abiti cinesi su una melodia orientale ma si è portato a casa quattro no (e qualche parolaccia di Mara ma, dato che Certaldo è il paese di Boccaccio, Giampiero non si è certo scandalizzato. E comunque, come ha detto bene la stessa Mara, il Boccaccio a lei “fa ‘na pippa”. Passateci il francesismo. Anzi: il maioncheismo!).
Di tutt’altra pasta rispetto al "pasticcere pasticcione" di Certaldo è stato invece Daniele Sorisi.
Anche lui toscano, nativo di Firenze, questo ballerino si è esibito assieme a un compagno molto particolare: un foglio di carta. La sua coreografia with paper è stata magica: delicatissima e altamente evocativa, è piaciuta a tutti. “Una forma di poesia”, l’ha definita Mara a giusta ragione. Quattro sì, scritti indelebilmente su quel foglio bianco in realtà pregno di significato ben più di tante vane parole.
Stessi brividi per Amos Massingue, il giovane artista del Mozambico (ma residente a Torino da ormai dieci anni) che si è specializzato in coreografie che sensibilizzano l’opinione pubblica. La sua performance ha voluto raccontarci in maniera molto incisiva la situazione drammatica del suo paese d’origine che tra le piaghe ha quella bruciante dei rifiuti. Quintali di spazzatura che stanno soffocando il Mozambico, motivo per cui Amos si è inventato una coreografia spettacolare con sacchetti di plastica che volteggiano in aria come un vortice che risucchia inesorabilmente l’uomo. Questo grazie all’ausilio di potenti ventilatori posti sul palco che hanno aiutato Amos Massingue a esprimere il suo messaggio sociale, messaggio che tocca in realtà tutto il mondo in maniera molto forte perché dappertutto ormai il problema dei rifiuti è diventato un tema caldo, anzi: rovente. Quattro sì.
Due sì (di Claudio e Federica) e due no per Le danzeuse de Sherazade, la crew di ballerine arrivata da Città di Castello per una danza sensualissima di flamenco arabo, giudicata però da alcuni troppo semplice e “scolastica”.
Last but not least gli Urban Theory, un gruppo di cinque ballerini capitanati da una donna che hanno letteralmente fatto impazzire tutti con la loro coreografia originale. Elementi di robotica, videogame, ritmi e movimenti inediti… Non solo quattro sì ma addirittura il Golden Buzzer di Federica Pellegrini. Che ha detto loro: “Voi siete il mio bellissimo oro!”. E lei, lo sappiamo, di ori se ne intende…

Tutti i migliori cantanti di Italia’s Got Talent 2019

Anche se non hanno strappato sì all’unanimità, Roberta Piro e Federico de Marco finiscono nella puntata speciale con il best of per la simpatia. E per l’empatia tra i due: oltre a essere colleghi sul palco, sono partner anche nella vita reale. Tuttavia, mentre l’esibizione canora di lei ha abbastanza convinto, quella di lui non ha esaltato tutti i giudici: due sì e due no per la loro Hallelujah di Jeff Buckley.
Quattro sì invece per Il Conte Giulio, compositore che ha creato un nuovo genere: la dance barocca.
Anche i testi di questo nuovo sottogenere musicale sono assolutamente non tradizionali: il brano che ha presentato inneggia al deretano, definito poeticamente (e cinematograficamente) “due colline che non hanno gli occhi, il paese di tutti i balocchi”.
Anche Margherita e Damiano hanno fatto incetta di consensi con la loro esibizione ironica ma delicata e intelligente: lui è affetto dalla sindrome di Asperger ma sogna di diventare un cantante lirico, motivo per cui viene accompagnato dalla sorella sul palco di IGT. Ma in verità è tutto calcolato e la performance è a due. Simpatica, tagliente e con un messaggio profondo: chi è affetto da Asperger riesce a fare tutto, a volte anche più di chi invece non ha problemi di quel tipo, come appunto la sorella Margherita, studentessa di filosofia disoccupata che si fa mantenere da lui, il fratello Damiano… Quattro sì.
Anche Ilaria e Arianna da Torino, poi rivelatisi la Gipsy Music Academy non appena tutti gli allievi dell’accademia torinese sono usciti sul palco a cantare e a ballare, sono stati eccezionali. La loro esibizione di canto e ballo della canzone This Is Me dal musical The Greatest Showman è stata premiata con quattro sì e con la più alta onorificenza targata IGT: il Golden Buzzer! A mandarli direttamente in finale un estasiato Claudio Bisio, che ne ha apprezzato tecnica, pathos, bravura e messaggio. Il brano che hanno portato a Italia’s Got Talent, infatti, è un vero inno all’unicità, dedicato alla donna barbuta che incalzano perché rimanga se stessa. This is Me: questa sono io, accettatemi perché ci sono. Un messaggio che tutti dovremmo fare nostro…


Tutti i migliori musicisti di Italia’s Got Talent 2019

Al primo posto si piazza (per ora) Antonio Sorgentone, 37 anni trascorsi probabilmente tutti quanti al pianoforte. Questo pianista che tanto ricorda Jerry Lee Lewis è un vero mago del blues, del rock ’n’ roll e del boogie woogie, come ha dimostrato esibendosi in virtuosismi con mani e piedi sui tasti del pianoforte. Una performance che è stata premiata con il primissimo Golden Buzzer della quarta stagione di IGT, quello di Mara Maionchi. E un Golden Buzzer di una delle più grandi produttrici musicali italiane non è certo da poco per un pianista. Chapeau!
Invece la Maionchi ha già detto a chiare lettere ad Andrea Monteleone che se lo può anche scordare di essere prodotto da lei. Questo ragazzo di 23 anni si è presentato sul palco con uno strumento davvero assurdo, da noi ancora poco conosciuto: l’otamatone, una specie di mega peretta che riproduce pernacchie. Eppure due sì li ha raccolti, quelli di Bisio e di Federica.

Una tecnica ben più eccellente e uno strumento ben più alto, invece, hanno accompagnato l’esibizione di Marcello Ulfo, violinista da pelle d’oca. I suoi virtuosismi eclettici fatti di corde pizzicate a mo’ di chitarra, violino suonato come se fosse una Fender Stratocaster ma anche di tecnica classica ad archetto lo hanno incoronato beniamino di giuria e pubblico. Quattro sì, sonori tanto quanto le sue note da urlo.

 

Maghi, sollevatori di pesi, giocolieri e fanatici di calcio di Italia’s Got Talent 2019

Ci sono poi state esibizioni inclassificabili nelle categorie artistiche più tradizionali. Ma il bello di Italia’s Got Talent è proprio la sua essenza di arte pura, Arte con la A maiuscola colta in ogni sua declinazione.
Domenico (detto Mimmo) Catricalà, l’81enne che ha battuto il record del mondo assoluto alzando 140 chili e mezzo di pesi sul palco di IGT è uno di questi. Quattro sì!
Anche Cosimo Damiano Zingaro potrebbe entrare nel Guinness dei Primati: il suo talento unico è quello di conoscere a memoria la storia della nostra nazionale italiana. 796 partite di cui sa tutto, dal numero di reti a chi le ha tirate fino al giorno, mese, anno e stadio in cui sono state giocate le partite. Quattro sì anche per lui.
Chang, il mago in abiti cinesi ma in realtà italianissimo (di Milano, fa l’avvocato penalista) invece ottiene 4 no (inizialmente quello di Mara era un “ni” ma il regolamento di Italia’s Got Talent non lo prevede).
Sì, sì, sì e ancora sì invece per Alexis Levillon, il ragazzo francese con i diablo in valigia che si è esibito in un numero pazzesco di giocolerai e arte di strada.

La prossima puntata di Italia’s Got Talent 2019 ti aspetta venerdì alle ore 21.15 in prima visione assoluta su Sky Uno (canale 108) e sul digitale terrestre al canale 311 o 11.