Italia’s Got Talent 2019: cos’è successo nella quarta puntata

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Italia's Got Talent 2019 © Virginia Bettoja

Ecco tutto quello che è successo nella quarta puntata della quarta stagione di Italia's Got Talent , ambientata a Milano. Tra ballerini, maghi, mentalisti e musicisti da pelle d’oca, ecco a voi la tappa meneghina del viaggio attraverso il talento targato Italia. Con ben due Golden Buzzer schiacciati! Il prossimo appuntamento ti aspetta venerdì alle ore 21.15 in prima visione assoluta su Sky Uno (canale 108) e sul digitale terrestre al canale 311 o 11.

Italia's Got Talent 2019: chi sono i giudici Italia's Got Talent 2019 al via su Sky Uno

Quarta tappa per il viaggio attraverso il talento targato Italia, quell’avventura on the road che sta percorrendo in lungo e in largo il Belpaese per mostrarci le sue bellezze, tra ugole e piedi fatati di cantanti e ballerini da brivido. Il quarto appuntamento della quarta stagione di Italia's Got Talent, in onda in prima visione su Sky Uno venerdì 1 febbraio, ha puntato sulla targa milanese, ambientando la parata di talenti proprio nella capitale della moda e del design.

Lo Show di Lodovica Comello 

Dopo un’introduzione che ha fatto emergere tutto il talento di un’ugola da chapeau, quella di Lodovica Comello che si è esibita tra tram e Navigli, mostrando le bellezze meneghine in stupende cartoline sulle note di una variante della canzone New York, New York (resa per l’occasione: Milan, Milan!), lo show è entrato subito nel vivo della competizione.

Duo No Gravity

Max e Mattia sono papà e figlio (di 8 anni) del Duo No Gravity, un’accoppiata pazzesca che ha fatto impallidire tutti. Dopo soli nove mesi di allenamento da autodidatti, fatto in casa e improvvisato, i due si sono esibiti in acrobazie da togliere il fiato, così incredibili da riscuotere una standing ovation del pubblico. E ovviamente 4 meritatissimi sì. Un grande onore per Max e Mattia sono state anche le parole di Federica Pellegrini: “Sconvolgente la vostra preparazione in soli nove mesi. Parlo da sportiva…”

Walter Mayer e Buffon De Oro

Invece Walter Mayer e Buffon De Oro, un lama di dodici anni che ha allevato e addestrato personalmente, si sono portati a casa 4 no: il percorso ad ostacoli non ha entusiasmato la giuria né il pubblico.

Margherita e suo fratello Damiano

Una performance che inizialmente ha straniato tutti ma che poi si è rivelata molto originale e apprezzatissima (4 sonori sì) è stata quella di Margherita e suo fratello Damiano. All’inizio la ragazza si è presentata come accompagnatrice di suo fratello, affetto dalla sindrome di Asperger e con il sogno di diventare un cantante lirico, ma poi Margherita si è rivelata parte integrante di un’esibizione che ha trasformato il politically scorrect in un messaggio profondo e sentito. L’aria di Mozart che Damiano ha incominciato a cantare si è aperta così: “Mia sorella mi rompe le palle. Io lavoro, cucino e guido, sta tranquilla che ti so mantener”. Una maniera originale per parlare e far conoscere al pubblico una sindrome autistica su cui di certo non si deve scherzare e che infatti la sottile e delicatissima ironia di Damiano e Margherita ha toccato in maniera assolutamente rispettosa, anzi: ha fatto capire a tutti che chi ne è affetto è in grado di fare tutto ciò che vuole.
Un messaggio che è anche quello che sta alla base di Italia’s Got Talent: volere è potere, il talento va coltivato assieme alla determinazione!

I giuinott dé la Martesana

A Milano poi non poteva poi mancare all’appello una band specializzata in dialetto milanese: I giuinott dé la Martesana hanno fatto divertire tutti cantando e suonando Ho visto un re, la finta canzone popolare scritta da Dario Fo e resa celebre dall'interpretazione di Jannacci, Cochi e Renato e Giorgio Gaber che nel 1968 fu censurata dalla Rai (vietando a Jannacci di presentarla alla finale di Canzonissima di quell’anno). Ma sul palco di IGT è semmai la censura a essere censurata! A parte le parolacce di Mara, d'accordo, coperte con sonorissimi bip (N.B. in questa puntata anche Claudio si è beccato qualche bip. Dopo essersi beccato anche qualche parolaccia di Mara indirizzata proprio a lui, ovviamente…)
I giuinott dé la Martesana guadagnano tre sì e un no (di Frank) ma il momento di gloria è stato vedere salire sul palco Claudio Bisio che ha cantato assieme a loro La bella Gigogin.

Maurizio Contarino

Tutti concordi, invece, nel dire no a Maurizio Contarino, un istruttore di fitness che ha portato sul palco di IGT la sua inedita coreografia con carriola. Originale senz’altro ma poco convincente, parola dei 4 no della giuria all’unanimità.

Gypsy Musical Academy

Arriva poi il momento di Ilaria e Arianna, due ragazze che incominciano a cantare un pezzo tratto dal musical The Greatest Showman che è un inno all’unicità e alla diversità.
La canzone parla della donna barbuta e la incita a essere se stessa senza paura. “This is me. Accettatemi perché ci sono” spiegheranno Ilaria e Arianna prima di incominciare a cantare.
Un colpo di scena fa poi capolino sul palco e tantissimi ragazzi e ragazze escono dalle quinte a ballare e a cantare assieme a Ilaria e Arianna, rivelando così la verrà identità del concorrente: la Gypsy Musical Academy di Torino.
Una performance che ha strabiliato il pubblico al punto da levarsi tutti quanti in una standing ovation molto sentita, con tanto di invocazione del Golden Buzzer.
E Claudio Bisio ha accolto l’invito al balzo, schiacciando con convinzione il campanello dorato e mandando così la Gypsy Musical Academy direttamente in finale!

Marcello Ulfo

Dopo un divertente momento papere, sia dei concorrenti sia dei giudici, tocca a Marcello Ulfo che invece di papere non ne ha fatta nemmeno una, appena ha imbracciato il suo violino.
Questo ragazzo ha lasciato tutti a bocca aperta con i suoi virtuosismi: dal classico violino suonato con l’archetto a quello pizzicato come se fosse una chitarra, addirittura con effetto riverbero e wah wah tipici della chitarra elettrica, Marcello ce ne ha fatte vedere di tutti i colori. Di certo ce ne ha fatte sentire di tutti i suoni!
“Sei stato figo e se ne vedono pochi di fighi con il violino”, parole di Frank Matano (e di chi se no?).
4 sì e parole d’elogio che hanno fatto commuovere Marcello, insomma una vera “sviolinata” dei giudici come ha detto bene Lodovica!

Mago Chang

Tocca poi al Mago Chang, un avvocato penalista di Milano che nel tempo libero si diletta con trucchi di magia in abiti orientali. La sua assistente si è vista conficcare spilloni nel collo ma il numero non è piaciuto molto. “Chiedo il minimo della pena” ha detto il Mago Chang in un momento di deformazione professionale. Ma la sua invocazione non ha dato i risultati sperati: 4 no (inizialmente quello di Mara era un “ni” ma il regolamento di IGT non lo prevede...)

Andrea Trevisani

Andrea Trevisani, un ragazzino di 12 anni accompagnato dalla mamma e dalla nonna, ha fatto faville a suon di arti marziali acrobatiche. Una danza che incorpora elementi di karatè e coreografie pazzesche, ecco cosa ha mostrato Andrea fendendo l’aria con braccia e gambe a una velocità davvero incredibile. C’era da aspettarselo: nonostante la tenera età, è due volte campione del mondo di arti marziali acrobatiche!
3 sì e un solo no, quello di Claudio che da karateka cintura nera qual è apprezza soltanto i purismi e non i misturoni di generi (a detta sua).

Nicola Virdis

Un’esibizione divertentissima e molto originale è stata quella di Nicola Virdis, un ragazzo di Sassari che si è presentato sul palco in stile nerd da college: scarpe All Stars Converse ai piedi, cardigan rosso, occhiali dalla montatura nera alla Buddy Holly (e, sempre rimanendo in tema Buddy Holly, Nicola Virdis sembra davvero uno dei Weezer!) e un boombox, lo stereo portatile anni Ottanta in cui ascoltare le vecchie musicassette.
Dopo un’intro con Girls Just Want To Have Fun di Cyndi Lauper, interrotto dal tipico problema di chi ha vissuto gli anni Ottanta e usato le music tape (ossia il nastro inceppato da riavvolgere con una penna Bic), tocca a Turn Around di Bonnie Tyler, dando il la a Nicola Virdis per una performance stramba ed esilarante: ogni volta che la canzone dice “turn around” (e la canzone continua a dire "turn around", come ben sanno i fan di Bonnie Tyler), lui fa esattamente quello, ossia fa un giro su se stesso. Anche Lodovica Comello viene risucchiata nella spirale ipnotica del “turn around”, così come Bisio, i cameraman, i giudici sulle sedie e tutto il pubblico. 4 sì, detti girando su se stessi!

Latin White

3 sì e un no (di Claudio) per i Latin White, sei ballerini che si sono presentati vestiti da rugbisti ma hanno poi interpretato una coreografia a base di salsa, flamenco e sensualissimi ritmi latini.
“Interessante avere unito il football americano, notoriamente virile, alla salsa che è invece un ballo molto delicato, questo vi rende dei geni!” ha detto Frank. Il no di Bisio - secondo alcuni della giuria - è stato dato per invidia: la standing ovation c’è stata ma solo del pubblico femminile…

Alex Borsci

3 sì anche per Alex Borsci, un cosiddetto “mentalista” che è arrivato dalla provincia di Taranto per leggere la mente di Federica Pellegrini.
“Ho trascorso dieci anni della mia vita a cercare di capire come leggere la mente. Nulla di paranormale, si tratta di un insieme di tecniche”, ha detto Alex.
Purtroppo la sua tecnica non ha avuto la meglio sulla mente di Federica ma invece è riuscita a leggere perfettamente quella di Mara Maionchi, rivelando il nome dell’amica di infanzia a cui stava pensando (Maria).

Circo per cento %

4 no per il Circo per cento %, un duo specializzato nel giocare a ping pong con la bocca; stessa sorte (4 no) per Alan Valeriu e Anamaria, il cui numero di Cat Agility con un dolce gatto ha fatto breccia nei cuori degli amanti dei felini ma non in quello dei giudici, e per Anastasia Bagaglini i cui palleggi e le acrobazie con il pallone da calcio non hanno fatto pendere l’ago della bilancia sul sì.

Alexis Levillon

La bilancia è invece impazzita quando sul palco è salito Alexis Levillon, un ragazzo francese
che di professione fa il viaggiatore. “Sono un cittadino del mondo, per questo sono qui a Italia’s Got Talent anche se sono francese”.
Alexis si è presentato con una valigia piena di diablo (lo strumento della giocoleria circense, tipico degli artisti di strada) ma piena soprattutto di una filosofia di vita davvero convincente: “La vita è come un viaggio, un lungo viaggio mai lineare”. E mai lineare è stato infatti il suo diablo, fatto roteare e librare in aria sidegnando arabeschi e geometrie arzigogolate “con grazia e disinvoltura”, come ha detto Mara. Anche se una volta il diablo è caduto, la performance è stata notevole e, anzi, l’errore “non ha inficiato ma semmai ti ha umanizzato”, ha sottolineato Claudio.
4 sì per Alexis e i suoi diablo, seguiti da una vera parata trionfale di yes-yes-yes-yes!

Gruppo Mandolinisti Napoletani

Il Gruppo Mandolinisti Napoletani, composto da mandolinisti di età compresa tra gli 11 e i 69 anni, ha fatto furore, così come I Picett del Grenta, gruppo folcloristico che si è esibito in canti popolari. 4 sì per tutti loro.

Urban Theory

Infine, per dare una buona notte elettrizzante a tutti, il gran finale capitanato dagli Urban Theory è stato letteralmente con il botto.
Cinque ragazzi, quattro maschi e una femmina, della provincia di Imperia accomunati da una passione viscerale per la danza hanno mostrato a tutti di che entità di passione si sta parlando: un balletto eccezionale, con elementi di robotica, videogame stile 8-bit e creazioni di mostruose creature grazie a “semplici” (si fa per dire) movimenti delle mani e del corpo in generale.
La standing ovation di pubblico e giuria è stata la naturale estensione dello stretching fatto sul palco da questi fuoriclasse della danza.
“Mi piace molto che usiate le mani, di solito i ballerini sono fissati con i piedi”, ha notato Frank mentre Claudio ha messo l’accento sull’originalità delle scelte musicali e non solo: “Ho visto danza, mimo, dea Kali, animali… Mi sono spaventato, ho riso… Tanti sentimenti in cento secondi, grazie”.

E se queste parole non bastavano a riempire d’orgoglio questi ragazzi, ci ha pensato un oro italiano, che ha detto loro: “Voi siete il mio bellissimo oro”. Ebbene sì: gli Urban Theory si sono aggiudicati il Golden Buzzer dell'oro olimpico Federica Pellegrini. La quale gli ha poi consigliato di allenarsi parecchio perché lei vuole vincere a tutti costi la finale.

Sappiamo bene che quando la Pellegrini decide di vincere si tuffa a pesce in questa impresa…
E noi saremo lì, a bordo vasca, a fare il tifo per tutti!

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