Game of Thrones: chi è Cersei Lannister, interpretata dall’attrice Lena Headey

Una leonessa che ha fatto tremare i Sette Regni, un personaggio impossibile da dimenticare, una giocatrice abilissima al gioco del trono: lei è Cersei Lannister, interpretata per otto stagioni dall'attrice britannica Lena Headey . Cersei è morta nel quinto e penultimo episodio dell'ottava e ultima stagione, ma vivrà per sempre nella memoria dei fan della serie. - Il Trono di Spade 8, la recensione dell’episodio 5: Fuoco e sangue

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Dopo otto stagioni, Il Trono di Spade è giunta al termine, ma resterà per sempre nel cuore dei fan. Lo stesso discorso vale per i personaggi e per gli attori che li hanno interpretati. Tra questi, uno dei più controversi è senza dubbio quello di Cersei Lannister, che sullo schermo ha preso vita grazie all'intensità dell'attrice britannica Lena Headey. 

Cersei Lannister, una vera leonessa

L'abbiamo vista per la prima volta nel primo episodio della serie, e fin da subito abbiamo capito di che pasta era fatta. Soprattutto, fin da subito abbiamo capito che Cersei, nel bene e nel male (specialmente nel male!) ci avrebbe dato grandi soddisfazioni! Personaggio assolutamente complesso e multisfaccettato, la leonessa della casa Lannister non va incontro a una vera e propria evoluzione nel corso delle stagioni - il suo carattere è già formato, e la parola "redenzione", a differenza del suo fratello-amante Jaime, non ha mai fatto parte del suo vocabolario -, ma questo non significa che Cersei sia mai stata banale o prevedibile. Tutt'altro!

Da regina consorte di Re Robert a regina madre di Re Joffrey prima e di Re Tommen poi, e infine a unica sovrana dei Sette Regni: il percorso di Cersei è stato tutto in salita. Ambiziosa come pochi, la leonessa della casa Lannister fin da ragazzina sa che, in un modo o nell'altro, il suo destino è tra le mura della Fortezza Rossa. E infatti così sarà. Come predetto da Maggy la Rana, non sposerà il principe (Rhaegar Targaryen), bensì direttamente il re (Robert Baratheon). E, sempre secondo la profezia, avrà tre figli. Non con il re, però, come ben sanno i fan!

Cinica, spietata, algida e in grado di usare le parole come fossero lame, Cersei nella serie tendenzialmente ricopre il ruolo di villain, di antagonista, e chi la ama la ama esattamente per questo motivo. Giocatrice esperta del "gioco del trono", anche lei, però, commette qualche passo falso, per esempio tra la quinta e la sesta stagione, quando viene incastrata dall'Alto Passero, che però fa l'errore di sottovalutarla. Ricordiamo infatti tutti benissimo cos'è successo nel finale della sesta stagione, un finale "col botto", letteralmente!

Anche Cersei, nonostante la sua spessa corazza, ha un punto debole: i suoi figli. Si può non essere suoi fan e si può criticarla per molte cose, ma non per il fatto di aver amato e protetto, nel bene e nel male, Joffrey, Myrcella e Tommen come una vera leonessa. 

Il Trono di Spade 8, Lena Headey racconta Cersei Lannister

Una donna (inca**ata) al potere

La gestione "al femminile" del potere è senza dubbio una tematica ricorrente in Game of Thrones: da Daenerys targaryen a Sansa Stark, passando per Margaery Tyrell, Yara Greyjoy e, ovviamente, per Cersei Lannister, ogni personaggio femminile di un certo peso ha un proprio personalissimo modo di gestire il potere, e ovviamente ogni differente modalità nasce dal vissuto del personaggio. Margaery è un'abilissima manipolatrice, ma è anche una persona assai amabile; Yara è una leader che si mette senza problemi sullo stesso piano dei suoi uomini; Daenerys è la predestinata, colei che è venuta al mondo per liberare i popoli (più o meno!) dai tiranni e dalla schiavitù; Sansa, che è stata prigioniera di uomini terribili, è una donna che usa il proprio potere per proteggere ciò che le è più caro, cioè la libertà sua e della sua terra; Cersei sceglie la violenza, perché l'unica strada percorribile per lei è quella della retribution, il castigo nei confronti di chi le ha fatto dei torti.

Usata dal padre/padrone per motivi strettamente politici - prima Tywin la dà in moglie a Re Robert e poi la fa fidanzare ufficialmente con Ser Loras Tyrell -, Cersei, senza più l'amato ma ingombrante genitore, nella quinta e nella sesta stagione si convince sempre di più che, poiché nessun uomo riuscirà mai a darle ciò che lei desidera, allora dovrà andare a prenderselo da sola. E così fa.

Complesso e affascinante il rapporto con i fratelli: da una parte Tyrion - odiato perché reputato la causa della morte dell'amatissima madre, ma comunque apprezzato per la sua intelligenza e per la sua brillantezza -, dall'altra il gemello Jaime, l'unico amore della sua vita (figli a parte), un legame senza dubbio non privo di problematicità (per esempio il fatto che si tratta di un legame incestuoso...), ma senza dubbio profondo e sincero (per quanto non propriamente sano!), come visto nel penultimo episodio dell'ottava stagione.

Lena Headey, le foto più belle della leonessa Cersei Lannister de Il Trono di Spade

La morte di Cersei

Il personaggio di Lena Headey muore nel quinto e penultimo episodio dell'ottava stagione della serie, dunque a un passo dalla fine. Come ben sanno i seguaci di Game of Thrones, Cersei esce di scena in maniera ben diversa da quanto previsto nelle varie fan theory (Where is my Valonqar??), ma comunque in maniera abbastanza soddisfacente. 

Poco prima di incontrare la morte, la vediamo mentre osserva dall'alto della torre principale della Fortezza Rossa la distruzione di Approdo del Re a opera di Daenerys, un evidente richiamo al sopracitato finale della sesta stagione: lì, con una coppa di vino in mano e un sorrisino beffardo stampato in faccia, la regina della casa Lannister guardava con soddisfazione il Grande Tempio di Baelor saltare in aria, mentre qui, niente vino e niente sorriso, guarda la fine che si avvicina.

Emotivamente potente il momento in cui la leonessa, ormai rimasta sola, riabbraccia il fratello-amante proprio nel punto il cui lui, non molto tempo prima, scelse qualcuno che non era lei (ci riferiamo al finale della settima stagione, quando Jaime decide di andare a combattere a nord). Cersei, che finora non ha versato una lacrima, quando lo vede scoppia a piangere. Alla fine lui è tornato da lei. Per lei. Oltre ai suoi figli, oltre ai loro figli, Jaime è l'unica persona che Cersei abbia mai amato veramente e sinceramente, dunque non stupisce vederla preoccupata per le sue ferite.

Non meno degna di nota è l'ultima scena della leonessa, un altro momento in cui, finalmente, la vediamo esprimere un'emozione che non sia o rabbia o disprezzo. "Voglio che nostro figlio viva. Voglio che nostro figlio viva. Voglio che nostro figlio viva! Non lasciarmi morire Jaime, ti prego, non lasciarmi morire! Non voglio morire! Non così, non così, non così!" dice Cersei tra le lacrime quando capisce che ormai è veramente finita. E infatti così è: solo pochi secondi, e poi il soffitto crolla, mettendo fine alle sue sofferenze una volta per tutte. D'altronde, per lei non poteva esserci un altro epilogo. Salutiamo dunque anche Lena Headey, soprattutto la ringraziamo per averci regalato una Cersei a dir poco fantastica.

 

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