Game of Thrones 8: Taylor Swift ha scritto una canzone ispirata ad Arya Stark

Il brano in questione è «Look What You Made Me Do»: singolo apripista del precedente album «Reputation»

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Arya Stark è indubbiamente, quantomeno per il momento, la beniamina dell’ottava stagione di «Game of Thrones». Colta, metodica, letale, decisa e decisiva, la piccola di casa Stark in queste puntate sta dando lezioni di coraggio - oltre che di combattimento - a guerrieri che hanno molti anni e molta più esperienza più di lei.

Se, però, a onor del vero, in molti si sono accorti della forza del personaggio creato da George R.R. Martin soltanto nelle ultime stagioni, c’è chi ne è sempre stato un grande fan, fin dai tempi in cui la ragazza era poco più che un «peso» per il Mastino.

Taylor Swift: la canzone ispirata ad Arya Stark


Tra questi ultimi, c’è sicuramente anche la cantautrice Taylor Swift, che, in un’intervista a Entertainment Weekly, oltre a dichiarare di essere una grandissima fan della serie creata da David Benioff e D.B. Weiss, ha raccontato di essersi ispirata al personaggio interpretato dall’attrice inglese Maisie Williams per una sua canzone.

E non una canzone qualsiasi: bensì «Look What You Made Me Do», singolo apripista della precedente fatica musicale della popstar, «Reputation», riuscito a vendere soltanto negli Stati Uniti oltre due milioni di copie e - in qualche modo - legato a filo doppio a «Game of Thrones».

Taylor Swift: i legami con Game of Thrones


«Erano canzoni ovviamente tutte basate su ciò che stavo vivendo da un punto di vista personale, ma, allo stesso tempo, c’era anche una sorta di filtro ispirato alla serie» ha raccontato Swift, spiegando appunto che la canzone portante del disco riguardava in particolare la piccola di casa Stark.

«Look What You Made Me Do è tratta proprio dalla lista delle uccisioni di Arya, mentre mentre I Did Something Bad è stata scritta dopo che Arya e Sansa hanno cospirato per uccidere Ditocorto».

E ancora: «L’intero storytelling dell’album è stato modellato sulla scorta della serie, a partire dalla capacità di prefigurare storie fino a quella di creare in maniera precisissima trame criptiche. Nel mio piccolo, aspiro a fare almeno una milionesima parte di quello che hanno fatto i creatori di Game of Thrones.”