Il Miracolo, serie TV, Lorenza Indovina è Clelia: L'INTERVISTA

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Lorenza Indovina è Clelia (foto di Antonello&Montesi)

Clelia è una delle figure più enigmatiche de Il Miracolo , la nuova serie originale Sky  ideata da Niccolò Ammaniti  in onda ogni martedì  alle ore 21.15  su Sky Atlantic . A interpretarla è Lorenza Indovina , che abbiamo incontrato e intervistato: continua a leggere e scopri di più

(@BassoFabrizio
Inviato a Roma)


Quando si dice che si sta remando controvento, beh per Clelia sarebbe il minimo. Mortifica il suo fascino, traduce manuali per elettrodomestici, qualche volta qualche poesia, ha avuto un amore giovanile con Marcello, che oggi è un sacerdote, e per stargli vicino partecipa alle riunioni di beneficenza che lui organizza.

Tutte queste personalità confluiscono appunto in Clelia, una delle figure più enigmatiche de Il Miracolo, la nuova serie originale Sky ideata da Niccolò Ammaniti in onda ogni martedì alle ore 21.15 su Sky Atlantic. A interpretare Clelia è Lorenza Indovina, che abbiamo incontrato e intervistato.

Che idea ha, lei, dei miracoli?
Il miracolo è un tema delicato, un personaggio della serie, Marcello, per l'appunto, dice che servono a chi non crede, perché chi crede ha già la fede.
Concorda?
Se è così allora non esistono, sono un espediente.
Per lei cosa è un miracolo?
In accezione laica è l’inaspettato.
Dove è la bellezza di Clelia? Amare un sacerdote non deve essere facile.
La bellezza del mio personaggio è che vive un amore puro e lo fa perché desidera che lui sia felice nel percorso. Ci tengo a precisare che è un amore puro, non possessivo.
Le è piaciuto interpretare Clelia?
Il mio è il ruolo più bello della serie, non ha mai cedimenti, non è mai negativo.
Insomma, per restare nel giusto gergo, un angelo.
Di più, è un angelo custode, si prende cura dell’oggetto del suo amore, tira fuori la sua grande forza nonostante sia così piccola.
Ci anticipa qualcosa?
Solo che nella settima puntata Clelia diventa una leonessa.
A casa sua legge le istruzioni per avviare gli elettrodomestici?
Da me funzionano senza doverle leggere o averle a portata di mano, ma a prescindere ringrazio chi le ha tradotte.
Lei è stata tra le prime a essere parte del progetto.
Ho seguito tutto l’iter. L'approccio di Niccolò Ammaniti non cambia in base alle finalità, è sempre lo stesso: scrupoloso e attento. L'attenzione è totale.
Lei è del partito del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?
Generalmente il mio bicchiere è sempre mezzo pieno. So quando una situazione è grave e importante e quando è dunque logico preoccuparsi. Io faccio una vita privilegiata e non ho motivi di struggimenti. Certo c’è qualche momento difficile, ma lo affronto, non procrastino.
Crede nei miracoli?
Sto con i piedi per terra, il miracolo per me è sempre presente.
Un ruolo che vorrebbe interpretare?
La musicista. Adoro la musica. In casa c'è sempre musica e con mio marito (ndr, Niccolò Ammaniti), ogni volta che è possibile frequentiamo i luoghi dove si fa musica.