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Ulyana Khomyuk

Interpretato da Emily Watson

Non solo grandi uomini, ma anche grandi donne: tra i personaggi di maggior impatto di “Chernobyl” c’è senza alcun dubbio Ulyana Khomyuk, una scienziata bielorussa che si batte con tutta se stessa per potare a galla la verità sulle origini del disastro. Un ruolo chiave all’interno della serie tv, reso magistralmente dall’attrice inglese candidata all’Oscar Emily Watson.

Una donna al servizio della verità

Ulyana Khomyuk non è un personaggio realmente esistito, ma è nato dall’unione di diverse personalità del mondo scientifico che furono coinvolte nel disastro. Lavora presso l’Istituto di Energia Nucleare della Bielorussia, quindi non vive da vicino la tragedia, ma viene coinvolta nel team incaricato di scoprire le cause del disastro di Chernobyl. Intelligente e determinata è la prima a capire che il modo in cui stanno combattendo le fiamme potrebbe dare origine ad un’esplosione secondaria. Quando le viene chiesto di scoprire le origini del disastro, inizia un viaggio oscuro e pericoloso, portando a galla prove nascoste e colpe ben più gravi di quanto si possa immaginare.

 

Emily Watson, dal cinema d’autore alla tv

A prestare il volto ad Ulyana Khomyuk è l’attrice inglese Emily Watson. Nata a Londra nel 1967, ha una lunga gavetta teatrale alle sue spalle, specializzandosi in opere shakespeariane. Il debutto al cinema arriva nel 1996 con l’intenso “Le onde del destino” di Lars Von Trier: nella pellicola Emily interpreta Bess, una giovane profondamente religiosa che sfida le convenzioni della sua comunità. Il ruolo le vale la sua prima candidatura all’Oscar, che sarà seguita da una seconda nomination nel 1999 per il film “Hillary e Jackie”. Dopo l'interesse ad Hollywood, negli anni seguenti recita in film indipendenti e in “Le ceneri di Angela” di Alan Parker e “Gosford Park” di Robert Altman, fino a lavorare per Paul Thomas Anderson in “Ubriaco d’amore” e nel prequel de “Il silenzio degli innocenti”, “Red Dragon”. Tra gli ultimi film a cui ha preso parte ci sono “War Horse” di Steven Spielberg, “Kingsman – Il cerchio d’oro” e “Chesil Beach – Il segreto di una notte”.
 

Una sfida difficile

Non è stato semplice per Emily Watson portare sullo schermo un personaggio figlio di una realtà così lontana dalla sua, ma da professionista qual è, l’attrice si è preparata minuziosamente: “E’ stata una bella sfida interpretare qualcuno che ha il coraggio di rischiare in una società di quel tipo in cui raccontare la verità è proibito. Mi sono preparata documentandomi sulla storia della Bielorussia, e ho capito che nel 20esimo secolo è stato uno dei luoghi più pericolosi in cui vivere. Il mio personaggio probabilmente ha fatto i conti sin da piccola con traumi e disumanità. Per sopravvivere, ha dovuto imparare a diventare una dura” ha spiegato. Perché ha accettato di recitare nella serie? “E’ una storia sul controllo della verità e sulla natura dell’energia e come la controlliamo. Si tratta di due concetti estremamente urgenti, da tenere bene a mente,  perché le lancette della storia stanno girano davanti ai nostri occhi”.