Caterina la Grande, il cast: Kevin Mcnally è Alexei Orlov

Nella miniserie Caterina la Grande , una coproduzione SKY + HBO, Kevin McNally è l'ambizioso e pericoloso Alexei Orlov, una figura chiave dell'ascesa al potere di Caterina II e degli anni successivi. In attesa dei primi due episodi, in onda venerdì 1 novembre alle 21.15, scopri di più sul personaggio interpretato da Kevin McNally. - Caterina la Grande, le foto della serie tv con Helen Mirren in onda su Sky

Chi è Kevin McNally

L'attore inglese Kevin McNally (nato a Bristol il 27 aprile del 1956) è senza dubbio un volto noto al grande pubblico, specialmente ai fan della saga de I Pirati dei Caraibi, per cui ha interpretato il personaggio di Joshamee Gibbs. Ha iniziato a recitare quando era giovanissimo, a soli 16 anni, in rappresentazioni teatrali di Birmingham e dintorni (è infatti cresciuto da quelle parti), e dal 2011 è sposato con l'attrice Phyllis Logan. Dove l'abbiamo visto oltre alla saga de I Pirati dei Caraibi? Nei film The Long Good Friday, Spice World, Sliding Doors, Entrapment, Scoop, Legend, e nelle serie tv Doctor Who, L'ispettore Barnaby, Le avventure del giovane Indiana Jones.

 

Caterina la Grande, scopri tutto nello speciale sulla serie

 

Caterina la Grande, Kevin McNally è Alexei Orlov

Lo spietato, subdolo e ambizioso generale e politico Aleksej Grigor'evič Orlov-Česmenskij (nella serie semplicemente Alexei Orlov), fratello del conte Grigory Orlov, il favorito di Caterina II durante il periodo del colpo di stato, è stato fondamentale per l'ascesa al potere dell'imperatrice. E' infatti Alexei prima a detronizzare e poi a uccidere Peitro III. Nominato conte, luogotenente generale e ammiraglio, diventa una potenziale minaccia per Caterina, comunque costretta a tenerlo vicino a sé e a dargli ruoli importanti all'interno del governo dell'impero. Quando però la relazione tra Grigory Orlov e la sovrana comincia a indebolirsi a causa dell'entrata in scena di un altro Grigory, che di cognome fa Potemkin, Alexei capisce che anche il suo potere rischia di fare la stessa fine. Potemkin è una gigantesca spina nel fianco, una spina che va eliminata con qualsiasi mezzo. E se la violenza non basta, allora si passerà al complotto.