Catch 22, trama e recensione dell’episodio 1

Ha finalmente preso il via Catch-22 , la nuova serie in onda su Sky Atlantic il martedì alle 21.15 . Catch-22 si ispira all’omonimo romanzo di Joseph Heller  del 1961, ed è un’aspra e ironica critica alle assurdità della guerra. Per colmare l’attesa degli episodi 3 e 4, in onda martedì 28, leggi la nostra recensione  del primo episodio.

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Catch-22, la trama

La trama della serie ruota intorno al personaggio di John Yossarian, bombardiere della USA Air Force impegnato in una serie di pericolose missioni aeree in Italia, durante la seconda guerra mondiale. John tenta in tutti i modi di essere congedato, ma l’impresa è pressochè impossibile, poiché vige il paradossale Comma-22.

Catch-22, la recensione

È il volto insanguinato del protagonista ad aprire l’intera serie: un primissimo piano, che gioca coi dettagli, mostra il viso incrostato di sangue di John Yossarian, mentre vaga nudo e sconfortato in mezzo al campo di battaglia. L’apertura parla chiaro: la brutalità della guerra, che ci verrà raccontata da lì a poco, è la vera protagonista del racconto. L’urlo, bruscamente interrotto dai titoli, ne è la conferma.

George Clooney fa il suo ingresso poco dopo questo prologo nei panni del terribile Tenente Sheisskopf, intento a riprendere con veemenza il suo esercito, che fatica a prendere sul serio il proprio superiore. Siamo nella base dell’Aeronautica Militare di Santa Ana, più precisamente nella Scuola di addestramento di volo: si respira fin da subito il clima di assurdità e desolazione che permea la serie.

L’atmosfera, però, è destinata a sfumare presto, per dare spazio alle avventure sessuali di Yossarian, impegnato con una donna di cui non viene inizialmente rivelato il nome, poiché la sua identità verrà svelata più avanti, durante una parata: è Marion, la moglie del Tenente Sheisskopf, con cui il giovane ha una relazione clandestina. Tuttavia, il momento di spensieratezza è destinato a mutare velocemente, per dare spazio a un discorso disilluso sull’esistenza di Dio.

Yossarian si ritrova, successivamente, in infermeria, dove viene visitato dal medico, poiché accusa un dolore (finto) all’appendice, nella speranza di essere ricoverato qualche giorno: il tentativo fallisce, e il medico gli comunica che l’unico modo per avere qualche giorno di malattia è accusare male al fegato. I tentativi di Yossarian, tuttavia, non finiscono qui, poiché cercherà, più avanti, di corrompere un’infermiera, rimanendo nuovamente a bocca asciutta.

Ed è nella prima metà dell’episodio che avviene la prima missione aerea della serie: cruda, violenta e senza scrupoli, la fotografia dalle tonalità arancio-verdi sottolinea la drammaticità della vita stessa, appesa costantemente a un filo. La scena ha toni concitati, ed evidenzia la frenesia e la pericolosità della guerra aerea.

La vita nell’accampamento procede tra attimi di divertimento, che i soldati si concedono durante le pause, andando al mare, e i pasti di cattiva qualità che vengono offerti loro: durante una cena viene presentato un personaggio dal nome piuttosto bizzarro, ovvero il Sergente Maggiore Maggiore Maggiore, chiamato così per desiderio del padre all’insaputa della madre, che avrebbe voluto dargli il nome Caleb. La partentesi apre un momento comico che viene però subito spento dalla notizia della morte di un ragazzo durante una missione aerea.

Missioni che sono destinate ad aumentare, dopo l’entrata in scena dello spietato Colonnello Catchart, che ne alza il numero da 25 a 30, con effetto immediato. Ed è qui che Yossarian torna dal Dottor Daneeka, chiedendogli l’esonero per pazzia: tuttavia, per il medico è impossibile accontentare la richiesta del protagonista, a causa del Comma 22. Le regole sono semplici: chi è pazzo può chiedere di essere sollevato dalle missioni, ma la richiesta stessa è sintomo di una mente raziocinante, poiché solo chi è pazzo vorrebbe continuare a rischiare la vita.

È l’ironica immagine di John Yossarian che, durante una missione, pulisce il sangue accumulatosi sul vetro esterno del suo aereo, che chiude mordacemente l’episodio.

Del personaggio è emerso il carattere disilluso e riflessivo, che lo porta a rigettare con forza la guerra: il continuo fingersi malato, i discorsi di critica alla guerra e contro l’esistenza di un Dio buono sono i primi segnali che manifestano il suo pensiero, costantemente alla ricerca di un senso che non riesce a trovare.

L'esistenza dei soldati è rappresentata come un pendolo tra la vita e la morte, in cui gli attimi di serenità sono destinati inevitabilmente a sfumare, tra una missione e l’altra, dove ogni volta qualcuno perde drasticamente la vita.

In questo primo episodio non sono accaduti eventi eclatanti, ma sono stati presentati i personaggi della serie, personaggi di cui sono stati delineati il carattere e il ruolo. La chiave di lettura, poi, è presto servita: la noia, la paura e la brutalità della guerra avvolgono i personaggi e la storia, mostrandoci un clima di assuefazione alla vita.

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