Britannia serie TV, trama e recensione del nono e ultimo episodio

Ultimo appuntamento con Britannia : la fine di un'era è vicina, e ora, dopo l'invasione, è tempo di ribellione. Ma andiamo con ordine. La decisione di Hella di vendere Cait a Veran anziché portarla ad Aulo fa in modo che la profezia possa avverarsi. A crederci più di tutti, però, è Divis, che nonostante le sue precarie condizioni fisiche non si ferma fino a quando non ritrova la sua allieva. Deve invece abbandonare ogni speranza Ania: non è la reincarnazione di una dea, non sarà la sua prole a regnare per secoli, e a Phelan non resta dunque che andarsene. La malvagità di Plauzio è senza fine: non solo attacca alle spalle i suoi stessi alleati, ma addirittura arriva a uccidere Kerra dopo averne accettato la resa. Amena, che ha aiutato i Romani e che ha prontamente improgionato Antedia, viene proclamata regina: avrà capito di aver stretto un patto con un demone? Leggi la recensione del nono episodio di Britannia, il finale della prima stagione della serie

Britannia, episodio 9: la trama

Nonostante Cait non sia ancora in mano sua, Aulo è soddisfatto: dal continente sta per arrivare un’altra legione che sarà di grande aiuto per la conquista della Britannia. Antedia però vuole prima discutere di quello che succederà dopo la vittoria, perché è evidente che ormai i Cantiaci sono pronti ad arrendersi e a consegnarsi a loro. La fortezza ai Romani, le terre e i sudditi ai Regnensi: uno scambio equo, ma l’anziana sovrana mette subito in chiaro che gli dei vorranno dei sacrifici di sangue. E che lei vuole la testa di Kerra.

Dietro le mura della Cittadella, Kerra osserva l’accampamento del nemico: non rimane che una cosa da fare per tentare di salvare il suo popolo, arrendersi e chiedere pietà. Amena non rinuncia a lanciare l’ennesima pugnalata: è stato Lindon a dare fuoco al magazzino delle provviste, è lui la spia al servizio di Antedia. Kerra non le crede, ma quando lo stesso Lindon le rivela la verità, non può non prenderne atto. Eppure decide di non punirlo: chi ha dato la propria anima ai Druidi ha già ricevuto una punizione che durerà per tutta la vita. L’uomo, infatti, rivela anche che la sua unione con Amena fu decisa da Veran non per portare coesione e unità, bensì per creare scompiglio. Fa tutto dunque parte di un piano…ma quale? Gli dei si divertono a giocare con le loro vite, e non c’è nient’altro da fare che accettarlo.

Intanto, Hella decide di nascondere Cait in un punto ben preciso del bosco: ha infatti intenzione di venderla a Veran, ma non è così stupida da portarla con sé. La sotterra lasciandole una cannuccia con cui respirare dalla bocca, poi si reca al villaggio dei Druidi. Veran ovviamente è interessato, e in cambio le dà una borsa piena di monete sonanti. Hella, soddisfatta, se ne va col suo oro. Decisamente meno soddisfatto è Phelan, che si trova lì da quasi due mesi insieme ad Ania. Finalmente i due vengono ricevuti dal potente sacerdote, e lì vengono messi di fronte a un’amara verità: Ania non è la reincarnazione di Brenna, e né lei né Phelan fanno parte di quella profezia. Lei sceglie di rimanere comunque insieme ai Druidi, per imparare, per studiare, lui sceglie di andare alla ricerca della sua strada: non ha più senso ormai restare bloccato lì.

Divis, incredibilmente sopravvissuto all’agguato di Hella, riesce a uccidere un orso utilizzando i suoi poteri e quel poco di forza rimastagli. Ricuce le sue ferite e si mette alla ricerca della sua allieva. Quando riesce a tornare al punto dove lui e Cait si erano accampati il giorno prima, trova solo una corda attaccata a un ramo. La corda, però, è tagliata di netto, e ciò può significare solo una cosa: Hella ha trovato Cait prima che questa morisse per soffocamento. Dove si trova dunque la Prescelta? Divis interroga le ossa, e la risposta è chiara: la giovane è stata portata dai Druidi.

Alla fine Kerra capitola, e decide di andare a parlare da sola con Aulo. Ad accompagnarla è Vito, diventato Prefetto dopo la fuga di Lucio. La giovane regina non usa troppi giri di parole, e accetta di consegnarsi al nemico solo in cambio della promessa che i suoi sudditi non saranno giustiziati. Plauzio accetta soddisfatto: ha vinto. Prima, però, vuole mostrarle una cosa: ecco la vera potenza di Roma. Al suo “Fuoco!” l’esercito romano attacca senza pietà l’accampamento dei Regnensi. Gildas e Antedia riescono a scappare e a raggiungere l’ingresso della Cittadella, ma Gildas, per difendere la madre, muore trafitto da un dardo. La disfatta è totale.

Mentre Cait viene recuperata dai Druidi e portata da Veran, che officia una cerimonia che la renderà pronta per le sfide che l’aspetteranno tra poco in quanto Prescelta, Aulo minaccia Kerra per farsi dire dove si trova la ragazzina col padre cieco che ha aiutato a fuggire, ma lei non cede: quella ragazzina è la loro unica speranza, e finché lei sarà libera, lui non potrà dormire sonni tranquilli. Lui ovviamente non la prende bene, e in un accesso di ira la uccide e le strappa il cuore dal petto.

Dopo la morte di Kerra e dopo aver polverizzato i Regnensi, Aulo può dunque entrare trionfalmente nella Cittadella. Mentre Antedia, in catene, è prigioniera dei suoi nemici e sentenzia che “Gli dei sono morti”, Amena viene proclamata nuova regina dei Cantiaci proprio da Plauzio. Il sacrificio di Kerra, però, non è stato vano: lontano dalla Cittadella, Cait è ancora viva, e quando si risveglia al centro del sito rituale ha delle rune incise sul volto. Accanto a lei c’è Divis, che dopo aver parlato con Veran sa cosa dice la profezia: ora sa che cosa accadrà.

 

Britannia, episodio 9: la recensione

E’ un finale aperto, anzi, apertissimo, il finale della prima stagione di Britannia. Non abbiamo mai veramente avuto paura che Cait non potesse farcela, eppure facciamo un sospiro di sollievo quando i Druidi la strappano alla terra. Allo stesso modo, dentro sapevamo benissimo che anche Divis, in un modo o nell’altro, ce l’avrebbe fatta. La guida della Prescelta non può morire, non ora quantomeno. Arriva invece assolutamente inaspettata la fine di Kerra, crudelmente uccisa da Aulo, che le strappa letteralmente il cuore dal petto.

Dispiace dire addio al personaggio di Kelly Reilly, ma la sua morte è necessaria per l’avanzamento della storia, perché morta una regina se ne fa un’altra, e quest’altra è nientemeno che Amena, che finalmente vede saziata la sua ambizione. A quale prezzo però? E’ chiaro che allearsi con il Generale romano è come stringere un patto con il diavolo, anzi, con un demone. Perché si può credere o meno agli dei, ai demoni e alle forze della natura, ma non si può negare che Plauzio sia il male incarnato. L’ultimo episodio di questo primo capitolo chiude alcune linee narrative ma ne apre molte altre, ma al momento non si sa ancora se Britannia sarà rinnovata o meno per una seconda stagione.