Britannia serie TV, trama e recensione del quarto episodio

Quarto appuntamento con Britannia, in onda il lunedì sera alle 21.15 su Sky Atlantic. Convocati da Pellenor, i Druidi giungono a Crugdunon per emettere la sentenza sul destino di Kerra , ma il responso degli Dei lascerà tutti a bocca aperta. Aulo temporeggia , vuole scoprire cos’è successo ai soldati che lo stavano aspettando nel bosco, mentre Divis , che ha visto il demone Lokka negli occhi del Generale , è seriamente preoccupato. Cait si prende cura del padre, che però è devastato per la morte di Islene e non si rende conto del suo dolore: leggi la recensione del quarto episodio di Britannia

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Britannia, episodio 4: la trama

 

Convocati da Pellenor, i Druidi giungono a Crugdunon per emettere la sentenza sul destino di Kerra, colpevole di aver cercato un accordo con il nemico. Negli occhi della combattiva principessa, Veran vede però qualcosa di unico: cosa vogliono veramente gli Dei? Cosa sceglieranno per lei? In attesa del responso, Kerra passa quelle che potrebbero essere le sue ultime ore in cella. Dopo aver parlato con Phelan, e dopo averlo sollevato dal compito di proteggerla, la donna riceve la visita di Lindon, intenzionato a fuggire insieme a lei. Lei, però, rifiuta, e decide di affrontare il suo destino.

Il giorno successivo, ecco il verdetto: a morire, a essere sacrificato agli Dei, non sarà Kerra, bensì Pellenor. L’anziano re accetta il suo destino, e dopo il rituale di purificazione è pronto per il suo ultimo viaggio, quello verso il palazzo d’ambra (Stonehenge) per la cerimonia che lo vedrà morire per mano di Veran. Phelan è sconvolto dalla scelta del druido, col quale non ha intenzione di parlare, ma dice al padre di essere pronto per assumere il comando. Ad andare a parlare con Veran in compenso è l’ambiziosa Amena, che però cerca di far nominare re non il suo primo marito, bensì il secondo.

Morto Pellenor, c’è bisogno di una nuova guida per i Cantiaci. Phelan è pronto, ma Veran non indica lui: indica Kerra. Sarà dunque lei la nuova regina?

All’accampamento romano, Aulo consegna a Bruto una medaglia d’onore, ma soprattutto gli affida un compito importante: scoprire cos’è successo al legionario che è tornato la notte precedente con la testa del suo commilitone in mano. Lucio è sempre più in disaccordo col suo Generale, ma non ha intenzione di mettersi contro di lui, quantomeno per ora. In veste di messaggero, Lindon chiede un passaggio sicuro per i Cantiaci verso il palazzo d’ambra, in vista della cerimonia durante cui Pellenor sarà sacrificato agli Dei.

Cait, consumata dal senso di colpa, non può più mentire a suo padre, e decide di dirgli la verità sulla morte di Islene. Sawyer non riesce ad accettarlo, il dolore è lacerante, così prova a farla tornare in vita con un rituale, ovviamente inutile.

Scopriamo che Aulo e Veran potrebbero aver stretto un accordo, ma ancora non è chiaro chi sta usando chi. Di sicuro, uno dei due, anche se sembra più probabile tutti e due, sta facendo il doppio gioco.

 

 

Britannia, episodio 4: la recensione

 

Dopo i primi episodi a loro modo introduttivi, Britannia entra finalmente nel vivo, e dà un bello scossone in avanti alla trama. La morte di Pellenor, e la successiva decisione di Veran di nominare Kerra e non Phelan come nuova guida dei Cantiaci, apre nuovi scenari. Anzitutto c’è la delusione di Phelan, convinto di essere il successore designato del padre, e poi c’è Amena, ambiziosa come non mai e non proprio la fan numero uno di Kerra. A proposito di Kerra, cosa deciderà di fare? Accetterà o rifiuterà la chiamata all’azione? Dalla direzione presa dalla narrazione ci pare scontato la prima opzione, ma resta da vedere come deciderà di muoversi dopo la proclamazione ufficiale.

Questo episodio, il quarto, è quasi interamente dedicato ai Cantiaci, i Romani compaiono poco. Due però sono le cose da tenere a mente: il crescente malcontento di Lucio, sempre più in disaccordo col l’amico e comandante, e le misteriose manovre di Aulo Plauzio. Non sappiamo cosa sia successo durante il suo incontro con Veran, ma sappiamo che non ha nessuna intenzione di fallire nella conquista della Britannia, e che è disposto a tutto pur di sottomettere le popolazioni celtiche dell’isola, dalle quali è comunque evidentemente affascinato. Forse Divis non ci è andato così lontano nell’affermare che il Generale romano è posseduto dal demone Lokka!

Resta ancora da chiarire quale sarà, narrativamente parlando, il posto di Cait, per ora totalmente concentrata su un padre che non sa fare altro che piangere la morte dell’altra figlia, Islene. L’ingresso nell’età adulta di Cait sarà anche stato bloccato in via ufficiale dall’arrivo dell’esercito romano, ma, di fatto, la ragazza ha ormai abbandonato per sempre l’innocenza della fanciullezza. Sarà forse lei l’asso nella manica dei Cantiaci contro gli invasori?