Giuseppe D'Alonzo canta Decisamente Labile: il video

Musica

Un brano scritto pensando alle macerie da cui saremmo dovuti rapidamente risorgere, dimenticandoci in fretta di tutta la sofferenza. Il video è introdotto da un testo originale dell'artista

Viviamo un periodo storico in cui è addirittura superato il concetto stesso di resilienza a favore dell’anti-fragilità. Cerco invece di elevarla questa nostra fragilità, questa sensibilità, cerco di portarle al loro massimo livello, un livello artistico, culturale e sociale. Ecco il cuore delle migliori ispirazioni di artisti di tutti i tempi, ma anche caratteristiche da maneggiare con cura, da proteggere ed alimentare con amore e dedizione. Un elogio quindi a ciò che da troppo tempo è oscurato dalla durezza di questo mondo in cui sembriamo dover a tutti i costi somigliare a macchine perfette perdendo pian piano, giorno dopo giorno, parte della nostra umanità.
 

Ho scritto questo brano ispirato da questi pensieri, in piena pandemia, pensando già alle macerie da cui saremmo dovuti rapidamente risorgere, dimenticandoci in fretta di tutta la sofferenza. Mi sono avvalso di una piccola metafora: l'amore e l'assenza.

La canzone inizia con l'amore, “mi stringi sempre forte come se, il vento poi mi stesse portando via” inteso dal punto di vista di chi ne sembra quasi soffocato, per terminare con l'assenza “ti stringo sempre forte come se, potessi averti ancora qui con me”. Nel mezzo ci sono la pandemia, il dolore, la consapevolezza di qualcosa che veniva dato per scontato, come la libertà, l'affetto incondizionato dei cari, un lavoro sicuro, una zona di comfort che in pochi giorni è divenuta un campo di battaglia.

Il mio pensiero andava alle persone che forse non avrebbero resistito all'impatto, non ne avrebbero tratto altresì giovamento imparando nuove strategie di guerra, ma ne sarebbero state inesorabilmente travolte.
 

Invece più passava il tempo, più mi convincevo che saremmo risorti proprio grazie a loro che, con le loro caratteristiche ci avrebbero ricongiunto all'essenza stessa della nostra esistenza. Amo le fragilità, sono le fessure attraverso le quali riusciamo ad ascoltare la nostra anima e lei non sbaglia mai ed è capace di creare grandi cose.

Il brano, pubblicato con l'Etichetta di Milano Maninalto! e distribuito da Believe, è accompagnato da questo videoclip realizzato da Papos Film Maker e interpretato dall'attrice Victoria Viola che ci accompagna delicatamente in un mondo in cui le parole escono dagli oggetti come bolle di sapone che non volano via ma restano con i nostri ricordi.
 

Non a caso è stato girato in un mercatino dell'usato. Un video che in parte trova ispirazione nell'utilizzo di cartelloni, in quello che è stato più volte definito il primo videoclip musicale dell'epoca “moderna” prima dell'avvento di MTV  “Subterranean homesick blues” di Bob Dylan. Ho deciso di cantare questa canzone insieme alla bravissima Cantautrice Eleonora Toscani, in realtà io faccio delle contro voci, dei cori, ma volevo che a cantarla fosse una donna e sono convinto sia stata la scelta giusta.

Non è la prima volta che scelgo di collaborare con voci femminili, anche nel mio ultimo Album, “Strane Forme di Complicità” ho affidato l’ultima Track “In the End” alla voce della cantautrice londinese Melanie Crew.

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