Concerti Joe Satriani, sei date in Italia a maggio

Joe Satriani
@Getty Images

Un mini tour italiano per il leggendario chitarrista

Sei date, sei occasioni per ascoltare dal vivo uno dei più grandi chitarristi di sempre. Joe Satriani torna infatti in Italia e lo farà il prossimo maggio con ben sei date del suo “The Shapeshifting Tour 2020”. Il nuovo ciclo di concerti del musicista italo-americano partirà il prossimo aprile e, dopo aver toccato il Regno Unito e il Nord Europa, arriverà in Italia con cinque imperdibili date, per poi proseguire negli Stati Uniti. Gli appuntamenti italiani saranno un’occasione incredibile per tutti i fan del genere e per scoprire ancora una volta la potenza e la forza di una delle migliori chitarre della storia del rock. I biglietti sono già in vendita sul circuito Ticketone con prezzi che partono da 34,50 euro. Queste le date in programma:

  • Domenica 10 maggio – Bologna, Europauditorium
  • Martedì 12 maggio – Firenze, Teatro Verdi
  • Giovedì 14 maggio – Napoli, Teatro Augusteo
  • Venerdì 15 maggio – Lecce, Teatro Politeama Greco
  • Sabato 16 maggio – Roma, Auditorium Conciliazione
  • Lunedì 18 maggio – Milano, Teatro dal Verme

Il nuovo album “The Shapeshifting”

Il tour in arrivo farà da lancio al diciassettesimo lavoro in studio di Joe Satriani, “The Shapeshifting”, previsto per la prossima primavera anche se non è ancora stata ufficializzata una data di uscita. Verosimilmente, comunque, non si andrà oltre il 15 aprile, data del via al tour in Germania. Il virtuoso della chitarra sarà affiancato dal bassista Bryan Beller, dal batterista Kenny Aronoff e dal tastierista Rai Thistlethwayte. L’album conterrà sia materiale inedito che nuove versioni di alcuni dei suoi grandi classici.

Da ombra di Mick Jagger al successo mondiale

Nel 1988, Mick Jagger gli chiede di accompagnarlo nel suo tour solista: il chitarrista accetta ben volentieri l’offerta, partendo con il cantante e leader dei Rolling Stones per il Giappone. Tornato da quell’esperienza pubblica il suo terzo album in studio “Flying in a Blue Dream” in cui il chitarrista registra anche dei cantati, rivelandosi un successo: i singoli “One Big Rush” e “Big Bad Moon”, infatti, raggiungono rispettivamente la posizione numero 23 e 17 nella classifica Mainstream Rock di Billboard. Nel 1992 Satriani pubblica “The Extremist”, album contenente la celebre “Summer Song”, certificato disco d’oro, che raggiunge la posizione numero 22 nella classifica Billboard e che conta attualmente 3,2 milioni di streams su Spotify. Dopo aver pubblicato nel 1995 il suo sesto e omonimo album, fonda Tour G3, una tournée ideata con Steve Vai ed Eric Johnson con il fine di far conoscere al mondo i chitarristi più virtuosi della scena musicale rock: dato il grande successo, l’evento diventa una vera e propria istituzione e da allora ogni anno collabora con un diverso gruppo di chitarristi a rotazione. Nel 2009 il chitarrista americano insieme a Sammy Hagar, Michael Anthony (ex componenti dei Van Halen) e a Chad Smith (batterista dei Red Hot Chili Peppers) fonda il supergruppo Chickenfoot, con il quale pubblica due album, pur continuando a lavorare ai suoi progetti da solista. L’ultimo lavoro in studio è del gennaio 2018, “What Happens Next”, registrato insieme a Chad Smith alla batteria e con al basso Glenn Hughes dei Deep Purple.