Didio e i suoi naufragi dell'anima

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Didio fotografato da Marco Cattaneo

Didio ci presenta, con un suo testo, il suo nuovo video: il singolo si intitola Naufraghi e racconta la complessità dei rapporti tra uomo e donna

Quando ho scritto questa canzone volevo concentrarmi sulla solitudine tipica di una convivenza. Quella sensazione che aumenta nel momento in cui chiudiamo la porta di casa diventando “come naufraghi su un'isola". Si è soli nell’affrontare le difficoltà e spesso tutto ciò può degenerare in frustrazione e confusione. In queste situazioni le donne più degli uomini sono vittime di una violenza che origina sempre come psicologica e che può arrivare a una violenza fisica nei casi più gravi: “Sentiti libera di dire no alle regole che cambiano continuamente e ti lasciano lì in un angolo al buio". Solo ritrovando un rapporto con la parte più profonda e sana di se stessi si può vedere/capire la natura di una relazione (“…di notte le promesse fatte diventano sogni, li puoi disegnare / soffiarli nel vento che sta per cambiare / e quando ti svegli, apri gli occhi, non fa più male”).

Nel video il regista Alessandro Cracolici (Kangaroo Studios) è riuscito a cogliere in pieno l’atmosfera descritta nel brano, sia dal punto di vista del testo che delle sonorità, in particolare con un richiamo alla fotografia delle pellicole cult degli anni 80. Nel video si vede un uomo solo, che non è riuscito a tenere vicino a sé la donna che ama a causa dei suoi turbamenti e del suo essere instabile, a tratti violento. La casa in cui viveva con lei gli riporta alla mente tutti i momenti, belli e brutti, passati insieme e lo costringe a porsi delle domande. In questo, per me, c’è un messaggio di speranza legato al fatto che una crisi, se letta e compresa, nasconde sempre un’opportunità. Naufraghi è il mio secondo singolo, il primo “Mi Gira La Testa” è uscito il 25 ottobre. Queste canzoni hanno un filo conduttore che le lega, ovvero i rapporti umani, mi piace analizzarli e cercare di comprenderli al meglio. Se nel singolo “Mi Gira La Testa” mi sono concentrato sul problema dell’iperconnessione in cui siamo immersi tutti i giorni, che in qualche modo ci fa perdere il vero contatto con gli altri; in “Naufraghi”, invece, ho focalizzato l’attenzione sulle relazioni in sé e soprattutto ho voluto mettere in luce il momento in cui tutto finisce. In entrambe le canzoni, però, alla fine c’è un messaggio di speranza.

Prima di questa esperienza ho avuto il privilegio di collaborare e accompagnare in tour artisti del calibro di Franco Battiato, Eros Ramazzotti e Cristiano De André. La collaborazione con Cristiano mi ha dato molte soddisfazioni, soprattutto per quanto riguarda l’arrangiamento del brano “La guerra di Piero”, che è stata considerata un capolavoro dal pubblico e dalla critica. Un evento che però porto nel cuore è il concerto PINO È, omaggio a Pino Daniele, tenutosi il 7 giugno 2018 allo stadio San Paolo di Napoli. Pino è il motivo per cui ho imbracciato una chitarra quando avevo 15 anni, per me è stato un onore e un privilegio rendergli omaggio davanti a 60.000 persone nella città in cui sono nato.

 

Produzione artistica: Osvaldo Di Dio e Paolo Iafelice Edizioni: Adesiva Discografica Produzione video: Kangaroo Studios Regia: Alessandro Cracolici Fotografia: Matilde Rinaldi Attori: Davide Chicca e Viviana Marino Montaggio: Daniel Cartosio VFX: Daniel Cartosio e Alessandro Cracolici Produzione esecutiva: Luca Sanini Si ringrazia Dyno Equipment