Fred De Palma, una volta ancora di...platino e fanno cinque!

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Una volta ancora di Fred De Palma è il singolo numero 1 dell'anno passato nella classifica ufficiale 2019 come risulta dai rilievi di streaming e download effettuati da Fimi/Gfk. Fred De Palma è venuto a trovarci in redazione

(@BassoFabrizio)

Ci sono situazioni che esulano dalla soggettività. Un teorema matematico è valido per tutti. Non ammette interpretazioni. E' un assioma. Per Fred De Palma l'inconfutabilità dei numeri è stata una fedele compagna per tutto il 2019. Vi faccio un riassunto: il singolo Una volta ancora è ufficialmente il singolo numero 1 dell’anno nella classifica ufficiale 2019 come risulta dai rilievi di streaming e download effettuati da Fimi/Gfk. In soli sei mesi Fred De Palma ha guardato tutti dall'alto poiché il suo è l'unico brano ad aver conquistato la certificazione di 5 dischi di platino in Italia nel corso del 2019 e il record di presenze (8 settimane) al primo posto della classifica di vendita. Poi abbiamo 160 milioni di streaming nel mondo e 110 milioni di visualizzazioni. E non finisce qui perché in Spagna il singolo nella versione spagnola Se illuminaba è top 20 nella classifica ufficiale e ora si candida a diventare una hit internazionale nei prossimi mesi. Per completare il conteggio ci aggiungo il successo del suo ultimo singolo Il tuo profumo, con la stella della musica latina Sofia Reyes, che ha raggiunto il disco d'oro per vendite con oltre 12 milioni di streaming. Fred de Palma venuto a trovarmi in redazione.

Fred te li aspettavi i cinque platino?
Non mi aspettavo niente, però ci credevo. Sapevo che che potenzialmente era forte, in un anno come questi ricco di hit e pezzi papabili al titolo di brano dell’anno proprio non mi aspettavo di arrivare primo.
In effetti è stata una estate affollata.
E' uscito chiunque, io ci ho messo il mio brano più estivo, ma non mi sono mai sentito coinvolto in un gara. Solo quando non ho vinto ho realizzato di avere corso.
Frutto anche di un percorso costruito con intelligenza e credibilità.
Vengo dal rap, dal freestyle, a viverlo in modo totale sono in pochi. Il mio percorso attuale nell'universo reggaeton me lo sono costruito io. Era un ambito non preso in grande considerazione.
Qualcosa abbiamo sentito.
C'erano artisti che ammiccavano ma non lo facevano realmente. Me la sono costruita io questa strada.
Hai un pubblico che a ogni singolo si fa più adulto.
Ho scoperto di avere un pubblico che va dai tre anni e sessanta. Ho uno spettro molto ampio di età.
Secondo te perché?
Racconto quello che mi passa per la testa: ho alcuni pezzi che sono più accesi sulle tematiche, altri sono più leggeri. Una volta ancora punto sul romanticismo altre ci sono cafonaggine o immagini poetiche. Penso di mandare messaggi positivi. Non parlo di droga o violenze, non è quello il mio viaggio.
Per i tuoi testi un giorno potresti vincere un Nobel. Lo ha ottenuto Bob Dylan.
Me lo meriterei! Quando faccio una bella rima mi dico che dovrei vincere il Pulitzer. E’ poesia raccontare la quotidianità. Ho fatto tantissime metafore vicine al mondo della poesia.
Una frase speciale?
Eravamo un dipinto bellissimo sulla tela di un ragno: significa essere belli visti da fuori ma intrappolati nella tela.
La musica muove le coscienze?
Coscienza è parlare nella canzoni. Esistono brani che sensibilizzano, penso a We are the world. Poi è vero che si può fare molto di più di quello che si fa. Che la musica possa essere rivoluzionaria ancora adesso ci si spera. Ma il mondo deve cambiarsi da solo.
Altri progetti con Ana Mena?
Ora siamo fermi, il singolo nuovo sta andando bene in Spagna. Ciò detto non avrebbe senso un’altra canzone ma se ci sarà occasione non ci tireremo indietro.
Previsioni sul 2020?
L'anno è iniziato col disco d’oro in Spagna. E' la prima volta che succede che un artista italiano fa reggaeton e vola al primo posto in Spagna. Sono pronto per fare una nuova esperienza, per sperimentare.
Vai all'estero?
Sì, voglio andare via dall'Italia, mettermi là e capire. La mia asticella si è alzata!